In un'estate dalla geopolitica incerta che sconsiglia aerei, traghetti e viaggi a lungo raggio, la scoperta dei nostri territori sembra essere il giusto antidoto al caro vacanze. Il modo migliore per trasformare una crisi in opportunità, accendendo l'auto con il navigatore puntato verso quel Friuli vocato ai grandi vini bianchi (ma non solo), disteso tra Isonzo e Collio. Rotta verso Farra D'Isonzo e approdo alla Tenuta Borgo Conventi. Per cominciare a nutrire l'anima, a pochi chilometri ci sono Gorizia e Nova Gorica recenti capitali d'Italia della cultura e i gioielli di Aquileia e Palmanova, i luoghi del terremoto 50 anni dopo e gli altopiani del Carso le storie della Guerra mondiale. A un passo la Slovenia o il bel mare di Grado, tanto per dire di enoturismo. Placata la sete di cultura, ecco la cantina e la donazione del terreno fatta nel feudo dei conti Strassoldo Villanova, con il conte Rizzardo che nella metà del 1600 concesse un terreno ai Padri Domenicani che vi eressero il primo convento della zonai. Di qui Borgo Conventi, tenuta fondata nel 1975 da Gianni Vescovo e acquisita nel 2019 dalla famiglia Moretti Polegato. Nel bicchiere una Ribolla gialla floreale e fresca al sorso, da provare anche nella versione Brut millesimata con seconda fermentazione in tini d'acciaio e 6 mesi sui lieviti, spiega con passione l'enologo Paolo Corso. Collio doc è un ottimo Pinot grigio intenso e complesso, superba la Linea Cru con il Luna di Ponca dove l'acidità dello Chardonnay dona fragranza, il Friulano la morbidezza e la Malvasia aggiunge sapidità. Meritato, tra gli altri premi, l'abbonamento ai "Tre bicchieri" del Gambero Rosso. Passando al rosso, superbo lo Schioppettino che fermenta, con macerazione sulle bucce e frequenti rimontaggi, in tini di legno. A tessere la tela di Borgo Conventi tra magie del territorio, sapienza enologica e mercati nazionali e internazionali è Diva, come il nonno Divo, Moretti Polegato (nella foto), vice presidente della storica azienda di famiglia Villa Sandi. Che aggiunge la collaborazione con la Collezione Peggy Guggenheim di Venezia.
Perché "Villa Sandi nasce in un luogo che è già di per sé espressione artistica: un contesto che ci ha guidato verso un mecenatismo moderno, capace di coniugare radici nel territorio e sguardo aperto a orizzonti internazionali". Per brindare l'extra brut Valdobbiadene Prosecco doc La Rivetta 120.