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Magistratura

A cena dopo la bomba. Cianfoni contro Sigfrido: “La strega di tua moglie”

L’ex di Lavitola Potenza ha raccontato la scenata di gelosia della collaboratrice davanti a lei e Valter

Cianfoni - Ranucci

Nelle dieci ore di interrogatorio Natalia Potenza, ex compagna di Valter Lavitola, non parla solo di affari, soldi e bombe. Ma anche di rapporti personali e gelosie di cui lei stessa è stata testimone. Un capitolo è dedicato al rapporto tra Laura Cianfoni (foto) e Sigfrido Ranucci.

C’è un episodio che sarebbe rimasto impresso nella mente di Natalia e fa riferimento a pochi giorni dopo l’attentato, avvenuto il 16 ottobre 2025: Ranucci era a cena, come di consueto, al bistrot Cefalù in compagnia di Laura Cianfoni. E al tavolo c’era anche la coppia, come spesso accadeva, composta da Valter e Natalia.

Laura si esibisce in una scenata di gelosia: «Nella foto e su tutti i tg c’è quella strega di tua moglie e non io». Parole che Laura Cianfoni avrebbe pronunciato destando stupore negli amici e generando il silenzio del conduttore. Questo perché il giorno dopo l’attentato Ranucci appare sul balcone per salutare i fan e il presidio di solidarietà.

Al suo fianco c’è Marina, la donna con cui è sposato da 31 anni, madre dei suoi tre figli. Quella foto diventa uno scatto simbolico nel momento di massima attenzione nei confronti del conduttore. Una foto che fa il giro di media e televisioni, ma che però fa impazzire di gelosia Laura Cianfoni che si scaglia contro Mr Report.

Natalia racconta quindi la natura del rapporto che c’era tra Laura, Valter e Sigfrido: «Come spesso accadeva doveva intervenire Valter per placare la gelosia di Laura». E questo si può riscontrare anche nelle intercettazioni in cui Cianfoni e Lavitola discutevano della gelosia di lei.

La preoccupazione di Laura era una: non essere la donna ufficiale di Sigfrido Ranucci. Non era lei la donna presente in tutte le foto dell’attentato, non era lei che il grande pubblico conosceva. Ed era per questo che invitava il conduttore a fare una scelta di campo. Poteva, forse, tollerare i weekend in quel di Pomezia, ma non che lei, Laura, fosse una sconosciuta agli occhi del mondo.

Un rapporto che Natalia non vedeva di buon grado fin dall’inizio, perché le telefonate tra Laura e il suo compagno erano frequenti e potevano avvenire in un qualunque momento della serata. Per questo le conversazioni tra le due donne si limitavano solo alle cene di gruppo al locale e allo scambio di messaggi avvenuto la notte della perquisizione, quando Cianfoni inviò a Natalia l’ordinanza di custodia cautelare dei quattro esecutori materiali. Il ruolo di Cianfoni, non coinvolta nell’indagine, è però certamente un punto di interesse per gli inquirenti.

A casa sua, in via Bufalotta a Roma, si sarebbero incontrati Ranucci e Lavitola il 23 ottobre 2025, una settimana dopo l’attentato. Per dirsi cosa? E, soprattutto, cosa sa la donna circa l’attentato?

PaNa

GiuSor

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