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Magistratura

Chiesto l’audit su Ranucci: “Evitare impatto sulla Rai”

Viale Mazzini sollecita un parere alla Procura di Roma. E la commissione per il codice etico studia i casi Boccia e De Gregorio

Ranucci alza il tiro e i vertici Rai studiano come mettergli un freno
Giampaolo Rossi

Il caso Ranucci sembra essere arrivato a un punto di svolta decisivo, quantomeno in Rai, che avrebbe chiesto un parere alla Procura di Roma per valutare l’eventuale apertura dell’Audit sulla vicenda. Da Viale Mazzini sottolineano come si tratti di una procedura per la quale bisogna aspettare la necessaria ed eventuale autorizzazione da parte della procura di Roma per evitare interferenze o sovrapposizioni. Un’attività istruttoria, avrebbe spiegato l’amministratore delegato, che va avanti «in piena autonomia», con l’obiettivo di «accertare con rigore ogni elemento utile ad evitare che questa vicenda possa impattare negativamente nella fiducia dei cittadini nel servizio pubblico». Approfondimenti avviati «nel rispetto delle procedure interne e dei principi di correttezza, imparzialità e tutela dell’azienda». Certo è che la vicinanza di Ranucci al faccendiere Valter Lavitola, indicato dai pm capitolini come l’unico mandante dell’azione dinamitarda avvenuta nell’ottobre dello scorso anno sotto casa del conduttore a Pomezia, non può che essere motivo di imbarazzo, per usare un eufemismo, per la tv di Stato che si trova a dover decidere sul futuro della trasmissione. Un futuro che non riguarda soltanto il volto del programma, bensì un’intera squadra che dovrà cominciare a lavorare sulle inchieste e sulla programmazione di Report. Intanto continua il lavoro della Commissione per il Codice etico: sotto la lente d’ingrandimento dei vertici Rai sarebbero finiti, oltre i rapporti tra Ranucci e Lavitolia, altri due episodi. Entrambi rivelati dal Giornale. Il primo riguarda l’accesso negli uffici Rai di Maria Rosaria Boccia. Quella visita potrebbe configurare una violazione da parte di Ranucci del codice etico cui sono obbligati i dipendenti di Viale Mazzini. L’imprenditrice di Pompei avrebbe incontrato in redazione il conduttore di Report il 4 giugno scorso. È lui ad aver accolto in redazione la Boccia, sotto processo per stalking contro due dipendenti Rai (Federica Corsini e Gennaro Sangiuliano). Quest’incontro potrebbe aver configurato una violazione del codice etico da parte di Ranucci, in particolare dell’articolo 2, che riguarda la solidarietà tra colleghi. Proprio la Boccia che avrebbe anche svolto il ruolo di fonte per le puntate contro la direttrice d’orchestra Beatrice Venezi.

L’altro episodio che potrebbe essere preso in considerazione riguarda la segnalazione ignorata contro Lavitola spedita alla redazione di Report da parte di Sergio De Gregorio. La storia rivelata dal Giornale racconta di un servizio «evitato» da parte di Report che aveva come destinatario proprio Lavitola, amico di Ranucci. E, per finire, ci sono gli accessi di Lavitola in Rai, oltre al fatto che il faccendiere abbia ospitato nel suo Bed and breakfast un giornalista della squadra di Ranucci. La natura del loro rapporto non è stata ancora chiarita dal volto di Rai3, ma forse questa potrebbe essere l’occasione giusta per farlo.

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