Leggi il settimanale

"Il giudice è un “fratello” del pm": è bufera sulle parole del magistrato

Bignami rilancia la riforma dopo le parole choc di un magistrato e attacca il fronte del No, tra accuse alla sinistra e timori agitati sulla separazione dei poteri

"Il giudice è un “fratello” del pm": è bufera sulle parole del magistrato
00:00 00:00

Votare sì alla riforma della giustizia? "È un grave errore, perché il giudice è, e deve essere, un fratello del pubblico ministero, perché entrambi devono avere la stessa formazione, la stessa origine, la stessa educazione, come entrambi oggi hanno gli stessi esatti doveri". A pronunciare queste parole inquietanti è un magistrato. Esternazioni su cui interviene il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami: "Se ritenete giusto che il giudice sia fratello di chi vi accusa allora votate no alla riforma. Se invece ritenete giusto che il giudice non sia fratello, ma che sia terzo e imparziale rispetto a chi vi accusa, rispetto a chi può chiedere di mandarvi in galera o di pagare dei soldi a qualcuno, allora votate sì alla riforma".

Beh, sono giorni in cui gli allarmismi da parte della sinistra e dei giudici non si contano nemmeno più. Proprio ieri il presidente del Comitato per il No, Enrico Grosso, nel corso del suo intervento al XXV congresso di Magistratura Democratica, ha alzato il tiro sostenendo che sia "in atto un attacco senza precedenti nel nostro Paese al principio di autonomia e indipendenza della magistratura, su cui si regge l’effettività della separazione dei poteri. La riforma Nordio non danneggia i magistrati ma mette in pericolo la vita individuale e collettiva di tutti i cittadini.

Per loro possono vedere drasticamente ridursi gli spazi di tutela dei diritti". Tra toni apocalittici, piazze antagoniste e giudici che invertono il regolare equilibrio che dovrebbe regolare accusa e difesa, ecco il fronte degli oppositori.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica