A denunciarlo è la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone: “Ho scoperto che Bruxelles sta buttando via quasi due milioni di euro dei contribuenti"
A denunciarlo è la vicesegretaria della Lega Silvia Sardone: “Ho scoperto che Bruxelles sta buttando via quasi due milioni di euro dei contribuenti"
L'informativa alla Camera dopo le inchieste del Giornale. Accuse alla sinistra "acritica". Pd in imbarazzo: "Non accettiamo lezioni"
Il centro islamico Imam Mahdi a Roma sventola la bandiera di Hezbollah e si ispira a Khamenei
Da Roma lanciamo una nuova inchiesta, che non riguarda solo Hamas, ma anche Hezbollah. Nella capitale, abbiamo trovato un centro islamico che fa propaganda a favore degli ayatollah, ma non è l'unico. Parte della comunità islamica italiana è legata al regime di Khamenei. Nelle prossime settimane, racconteremo questi legami in esclusiva
L’annuncio, rilanciato dal gruppo Musulmani per Roma 2027, accende lo scontro. Il deputato leghista Rossano Sasso annuncia un’interrogazione parlamentare e chiede chiarimenti
Militante 5S posa coi vessilli dei terroristi e inneggia ai martiri
Angela Lano, indagata sui fondi di Hannoun, ci insulta. Ma una foto insieme al capo dei terroristi la inchioda
Dopo la nostra inchiesta, il sindaco di Bologna attacca. Fdi: "Ora deve chiarire"
Le parole choc di uno dei volti più noti dell’islam italiano, voce oggi vicina al filo Hamas Mohammad Hannoun
“Non mi toccare”, sono queste le parole che ripete una donna sudamericana mentre si sente Luciano Vasapollo, noto fan del dittatore Maduro, dirle “te ne devi andare”. E ancora “ti levi dal cazzo”, “la portate via sta pezza di merda”: queste gli improperi rivolti da Vasapollo, dirigente nazionale della Rete dei Comunisti, sotto cui agiscono "Cambiare Rotta" e "Osa", riconoscibile dalla sciarpa rossa indossata durante il corteo, a una donna che gridava “libertà per Cuba e per il Venezuela”. È avvenuto in una delle manifestazioni pro Maduro, quella tenutasi ieri a Roma per chiedere la liberazione del sanguinario dittatore. Un mondo al contrario, in cui cubani e venezuelani gioiscono, mentre i manifestanti che vanno a braccetto con i ProPal difendono chi quel popolo lo ha represso.