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Magistratura

Il prof Viganò dalla Bocconi alla guida della Consulta

Assumerà l’incarico il 14 novembre, succedendo a Giovanni Amoroso, e resterà in carica fino all’8 marzo 2027

Il giudice della Corte Costituzionale, Francesco Vigano', Roma, 25 novembre 2021. ANSA/ETTORE FERRARI

Francesco Viganò professore di Diritto penale della Bocconi è stato eletto all’unanimità dai giudici della Consulta (di cui è vicepresidente da gennaio 2025), presidente della Corte costituzionale. Assumerà l’incarico il 14 novembre, succedendo a Giovanni Amoroso, e resterà in carica fino all’8 marzo 2027, quando si concluderà il suo mandato di giudice costituzionale. «L’elezione di Francesco Viganò è motivo di grande orgoglio per tutta la comunità Bocconi - ha commentato il rettore Francesco Billari - La scelta unanime dei giudici della Corte riconosce il valore di un giurista che ha fatto del rigore scientifico, della tutela dei diritti fondamentali e del confronto internazionale i tratti distintivi del proprio lavoro». La tutela della persona e l’attenzione alle conseguenze concrete del diritto attraversano il percorso di Viganò, nella ricerca come nell’insegnamento. Nato a Milano nel 1966, si è laureato alla Statale e ha conseguito il dottorato all’Università di Pavia, dopo un periodo di ricerca a Monaco di Baviera. Ha insegnato a Brescia e alla Statale di Milano prima di arrivare in Bocconi, dove ha tenuto i corsi di diritto penale italiano e transnazionale fino all’ingresso alla Consulta nel 2018. I suoi studi affrontano, tra gli altri temi, i diritti fondamentali, i limiti del potere punitivo e il rapporto tra diritto penale e fonti sovranazionali.

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