Natalia Potenza, compagna (ormai ex) di Valter Lavitola, deposita un primo faldone di documenti sugli affari dell’ex compagna e sui suoi rapporti con Sigfrido Ranucci. A quanto apprende il Giornale la consegna sarebbe avvenuta nei giorni scorsi, per via telematica. La donna, madre di due figli avuti con l’ex editore de l’Avanti e titolare del bistrot Cefalù, potrebbe essere chiamata dagli inquirenti nelle prossime ore. Per ora i carabinieri di Frascati e Roma hanno ritenuto non necessario sentirla. La disponibilità fornita tramite il suo legale Giuseppe Cavallaro a dare un contributo alle indagini potrebbe rivelarsi un tassello decisivo per chiudere il cerchio sui filone dei legami tra Lavitola e Ranucci. Il Giornale è in grado di aggiungere nuovi elementi alla storia della trattativa per l’acquisto dell’immobile del Cefalù a Monteverde. Trattativa che Lavitola ha avviato con gli imprenditori romani Daniele e Francesco Pulcini e con l’intermediazione di Ranucci. Ma secondo la donna «Ranucci non sarebbe stato un semplice mediatore ma avrebbe avuto un ruolo molto più attivo proprio nei confronti dell’imprenditore Pulcini». E lo proverebbe una mail che l’imprenditore Pulcini invia nel 2024 a Lavitola, subito dopo il pranzo avuto con Ranucci (si è tenuto un solo incontro e non due) con le condizioni economiche per chiude l’accordo grazie all’intervento di Ranucci. Nella mail visionata dal Giornale spedita da Antonio Pulcini alle 10 e 08 del 28 marzo a Lavitola si riporta l’accordo economico per la vendita dell’immobile Cefalù partorito grazie all’intervento di Ranucci. Trattativa che però alla fine salta. Ma l’intesa sarebbe stata chiusa dopo il pranzo tra Lavitola, Ranucci e gli imprenditori. A quale titolo il conduttore media per un affare immobiliare? E su cosa ha fatto leva? Con quali argomentazioni ha convinto Pulcini che l’indomani invia la bozza di accordo economico?
La versione di Natalia potrebbe far luce anche sull’altro grande mistero che avvolge il legame tra Ranucci e Lavitola: l’affare del carbon tax in Zimbawe. Ranucci rilascia un’intervista a un sito dello Zimbabwe annunciando un’inchiesta di Report sul carbon tax. Intervista che sarebbe stata pilotata dall’amico Lavitola. Domande su cui Natalia fornirà la propria versione ai giudici. Il rapporto tra Lavitola e Natalia non è nato grazie all’ex senatore Sergio De Gregorio. Natalia non ha mai lavorato con De Gregorio, Lavitola l’avrebbe conosciuta durante la latitanza in Argentina.
