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Magistratura

Voto al Csm, c'è l'ombra dei candidati extra-correnti

Le toghe sanno bene che i problemi rimangono e il Csm comunque deve autoriformarsi

5 - Con il sorteggio saltano le correnti. E i padri costituenti approverebbero...

Alle prime elezioni del Csm dopo la vittoria del No al referendum, l’Anm dominata dalle correnti di sinistra cerca di mettere il cappello sul futuro organo di autogoverno delle toghe.

«Ci auguriamo- dice alla vigilia il segretario Rocco Gustavo Maruotti, di fronte al vertice dell’Anm- che quando ogni singolo magistrato esprimerà il suo voto lo farà con la consapevolezza di star esercitando un diritto che solo pochi mesi prima era stato messo in discussione e che solo per volontà dei cittadini italiani non gli è stato negato». Il riferimento è al sistema del sorteggio che la riforma Nordio voleva introdurre per stroncare lo strapotere delle correnti.

Ma le toghe sanno bene che i problemi rimangono e il Csm comunque deve autoriformarsi. Mentre gli oltre 9 mila magistrati italiani vanno ad eleggere i 20 rappresentanti togati per Palazzo de’ Marescialli, si percepisce la crisi serpeggiante tra le correnti, gli indipendenti eletti in questa legislatura come Roberto Fontana hanno indicato la strada e diversi candidati la seguono, presentandosi slegati dalle correnti. Vengono acclamati dalla base in affollate assemblee locali e sono stimatissimi dai colleghi, sono la maggioranza dei 40 candidati. Volti nuovi che emergono accanto ai ben noti come quello di Cosimo Ferri ex leader di Magistratura indipendente, coinvolto nello scandalo Palamara, sottosegretario e deputato, che corre da indipendente con altri 4 legati a lui. Probabilmente conta di assicurarsi gli almeno due posti che Mi perderà, secondo le previsioni, pagando così lo schiacciamento sulle posizioni di sinistra sul no al referendum. I togati della corrente moderata in questa consiliatura hanno rotto l’alleanza in plenum con i laici di centrodestra che contava 15 voti e si è rafforzato il blocco delle correnti si sinistra che ha dominato il campo, soprattutto sulle nomine (bell’appeal anche sui tanti giovani magistrati in carriera). Ferri e i suoi potrebbero diventare l’ago della bilancia.

Le urne rimarranno aperte fino alle 14 di oggi per scegliere 2 magistrati della Cassazione, 13 giudici, 5 pm. I risultati sono attesi per mercoledì quando le Camere unite inizieranno a votare i laici che si affiancheranno ai togati. La scadenza dell’attuale Csm è prevista per gennaio 2027 e quello nuovo resterà in carica per 4 anni.