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"Manifesti strappati e affissi a testa in giù. In Statale episodi gravi e inaccettabili"

La solidarietà di Sorte (Fi). Il 5, 6 e 7 maggio voto all'ateneo

"Manifesti strappati e affissi a testa in giù. In Statale episodi gravi e inaccettabili"
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"Esprimo piena solidarietà ai ragazzi della lista Libertà in Statale che, a pochi giorni dalle elezioni studentesche all'Università Statale di Milano, hanno denunciato minacce, intimidazioni e atti di vandalismo, tra cui manifesti strappati e affissi a testa in giù. Si tratta di episodi gravi e inaccettabili, che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico".

È una presa di posizione netta quella di Alessandro Sorte, deputato e segretario regionale di Forza Italia Lombardia dopo la denuncia di ieri da parte dei giovani candidati in Statale per il rinnovo degli studenti rappresentanti che siederanno nel biennio 2026-2028 nel Senato accademico, nel Consiglio di amministrazione, nei Consigli dei dipartimenti e nei Comitati di direzione delle Facoltà e Scuole. "Non vogliamo che fatti come questi cadano in sordina", aveva sottolineato Elisa Cardani, la candidata di "Libertà in Statale" che riunisce le due liste "Studenti per le Lbertà" vicina a Forza Italia e "Siamo Futuro" di area leghista. E infatti non sono rimasti chiusi tra le mura di via Festa del Perdono dove domani, mercoledì e giovedi si terranno le elezioni che vedono sfidarsi ben 13 liste, di cui la maggior parte coprono l'ampio frammentato panorama di sinistra, dall'arcinota (per le occupazioni) Cambiare rotta a quelle vicine a Cgil e Pd, Udu e Unisi. Il clima in questi ultimi giorni si è fatto acceso oltre i limite democratici. Con i manifesti della lista per "libertà in Statale" strappati, messi a testa in giù e persino "decapitati".

"Le università - sottolinea quindi Sorte - devono essere luoghi di libertà, partecipazione e confronto civile. Dare dei fascisti a studenti che si impegnano in una competizione elettorale è un gesto irresponsabile e offensivo, che alimenta un clima di intolleranza e impoverisce il dibattito democratico. A tutti i candidati e militanti coinvolti va il mio sostegno personale e quello di Forza Italia Lombardia".

Il segretario regionale di Forza Italia non si è limitato a sostenere con le sue parole i giovani candidati della Statale ma li ha esortati a spingere sull'acceleratore. "Li invito ad andare avanti con ancora maggiore determinazione: la risposta migliore a questi attacchi è continuare a difendere, con serietà e coraggio, il diritto di ogni studente a esprimersi liberamente", ha concluso. Un atteggiamento che già loro stessi avevano deciso di adottare. "Questi attacchi non ci scoraggiano - aveva spiegato con grande fermezza la studentessa di Giurispudenza in lizza - ma ci confermano la necessità del nostro impegno per difendere una libertà che, evidentemente, per alcuni è ancora un concetto che infastidisce. Noi non risponderemo mai con la stessa moneta. Non strapperemo manifesti, non copriremo le parole dei nostri avversari. La nostra risposta sarà nei banchetti, nelle aule e tra gli studenti.

La nostra forza è la libertà", aveva concluso Elisa Cordani. Parole rafforate dall'altra candidata della stessa lista Elena Patané: "Temono che l'univesrità scopra finalmente che esiste un'alternativa libera dagli estremismo che non rappresentano gli studenti".

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