Marino, l’allenatore esonerato da una nevicata

Udine Ad agosto a Udine si sognava la Champions. L’anno solare finisce, invece, con il classico panettone avvelenato: perché l’avventura friulana di Pasquale Marino è arrivata al capolinea. Oggi, infatti, l’Udinese annuncerà Gianni De Biasi - che si è incontrato ieri sera con Pozzo e il dg Gasparin - interrompendo il progetto quinquennale (l’accordo sarebbe scaduto il 30 giugno del 2012) con il tecnico di Marsala. La situazione, che sembrava congelata almeno fino alla gara con il Cagliari e, alla luce del rinvio del match con i sardi, sino a gennaio 2010, è comunque precipitata, alla luce delle pesanti picconate del patron Giampaolo Pozzo che, dopo averlo difeso anche contro ogni logica la passata stagione (3 punti in 11 gare, ndr), ha deciso di scaricare l’ex timoniere del Catania. «In tre anni abbiamo combinato poco», ha tuonato - ingiustamente - Pozzo dimenticando, forse, il primo esaltante capitolo culminato con la qualificazione Uefa e la successiva cavalcata europea terminata ai quarti di finale (risultato storico per il club friulano) per mano del Werder Brema di Diego.
«Sono accuse che non corrispondono al vero - la risposta piccata di Marino - ho rivalutato il parco giocatori, alcuni di essi sono finiti in nazionale. Accetto che l’allenatore paghi per la mancanza di risultati, ma non intendo scontare colpe che non ho. Sono amareggiato, queste parole fanno più male di un esonero». Infatti... Non è la prima volta che l’Udinese agisce sotto le feste. Esattamente vent’anni fa, infatti, Pozzo (allora presidente) licenziò Bruno Mazzia per affidare il timone a Rino Marchesi. Senza apprezzabili risultati, visto che Gallego e soci finirono in B. Stavolta il pericolo retrocessione non è cosi immediato e nella stanza dei bottoni ci si augura che alla pari di altri avvicendamenti già consumati in serie A - Ranieri per Spalletti, Rossi per Zenga - anche questo possa invertire una tendenza pericolosamente orientata, anche a causa di assenze pesanti, all’inevitabile sfascio.
De Biasi fu contattato dai Pozzo anche nel maggio del 2005 quando l’Udinese si trovò a dover sostituire Luciano Spalletti.

Alla fine la scelta ricadde su Serse Cosmi, oltretutto più gradito alla piazza rispetto a De Biasi a cui non hanno mai perdonato l’episodio occorso in Udinese-Brescia del 29 settembre 2004 quando Mannini, con il portiere bianconero De Sanctis a terra infortunato, segnò il gol della vittoria delle rondinelle guidate appunto dallo stesso De Biasi. Acqua passata. Ora il tecnico deve pensare solo all’Udinese e portarla, possibilmente, nelle zone alte della classifica.

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