Una medaglia d'oro speciale a tutti coloro che hanno fatto la propria parte dopo la tragedia di Crans-Montana. La Lombardia ha premiato con la Rosa Camuna, la massima onorificenza della Regione, i professionisti del Niguarda, del Policlinico e di Areu che sono intervenuti in queste settimane a sostegno dei feriti nel rogo di capodanno. Un atto "doveroso e profondamente sentito", ha spiegato il governatore Attilio Fontana, nei confronti di un sistema sanitario "capace di reagire con prontezza" anche di fronte alle emergenze. Il Niguarda, l'ospedale che ha da subito accolto e curato i feriti che arrivavano dalla Svizzera, ha coinvolto oltre 100 professionisti tra personale medico, infermieristico e tecnico. Areu, dalla mattina dell'1 gennaio, ha diretto le operazioni di trasferimento dei pazienti tramite un ponte aereo sanitario internazionale. Mentre il Policlinico di Milano ha svolto un ruolo decisivo nell'assistenza dei casi più complessi. Una rete sanitaria che "merita a pieno titolo di salire sul gradino più alto del podio" ha ragionato in termini olimpici l'assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, che ha fatto il punto sulle condizioni dei sette pazienti ancora ricoverati al Niguarda. Tutti sono fuori pericolo di vita, ma alcuni restano "in condizioni molto serie". Per cinque di loro "ci vorranno ancora mesi" per arrivare alle dimissioni, per gli altri due qualche settimana. Per tutti il percorso di recupero sarà comunque "pieno di ostacoli, con alti e bassi e con momenti di preoccupazione.
Siamo ancora in mezzo a un guado complicato". In queste settimane al Niguarda sono arrivati comici, politici, tedofori olimpici e sportivi di ogni tipo, come i calciatori di Milan e Inter, per fare una visita ai feriti. "La persona che gli ha dato più coraggio - ha aggiunto Bertolaso - è stato il nostro presidente della Repubblica Sergio Mattarella che è andato a trovarli. Per loro è stata la medicina più bella". I ragazzi, come ha raccontato Franz Wilhelm Baruffaldi Preis, direttore del Centro Grandi Ustioni del Niguarda, si sono fatti forza guardando i campioni olimpici: "Hanno seguito i Giochi in Tv. È servito molto vedere degli atleti tornare a vincere dopo che si erano fatti male. Da tutto ciò traggono speranza, e questo è molto bello". Dopo qualche difficoltà iniziale nelle indagini sulla strage, tra le procure di Roma e di Sion è stato raggiunto un accordo di cooperazione rafforzata. Al di là della "confusione" dei primi giorni, per Fontana "i rapporti con il governo svizzero sono sempre stati ottimi" e anche sul fronte giudiziario "c'è la volontà di arrivare a una soluzione il più presto possibile". Intanto il Golf Club Milano, con un'iniziativa condivisa con la Regione, questa sera organizzerà un'asta benefica con opere d'arte e maglie di Jannik Sinner, del Milan e dell'Inter, con i fondi raccolti che andranno a favore del Centro Grandi Ustioni del Niguarda. Tra l'altro, Emanuele Galeppini, una delle giovani vittime dell'incendio, era un giocatore di golf, nipote del precedente segretario generale del club milanese, Sebastiano
Galeppini.
Le risorse, ha spiegato il presidente del Golf Club Guido Camera, "saranno destinate all'acquisizione di laser per la rigenerazione della cute e apparecchiature di ultimissima generazione per il trattamento dei tessuti".