McItaly, Zaia bacchetta il Guardian

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Sul blog del giornale inglese critiche al &quot;panino&quot; italiano di McDonald's sponsorizzato dal ministero delle Politiche agricole. E Zaia scrive: &quot;Per i produttori 3 milioni di euro al mese, per i consumatori panini con prodotti Igp e Dop&quot; 
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Roma - L'operazione McItaly non piace agli inglesi (e a esponenti della sinistra nostrana) e il ministro Zaia replica seccamente a tutti: il panino made in Italy in vendita nella catena McDonald's aiuta i produttori italiani e consente di offrire prodotti Dop e Igp. Così il ministro scrive al giornale britannico Guardian.

La lettera "Non mi sono affatto sorpreso dell’articolo pubblicato ieri sul blog del Guardian. Ciò che mi ha stupito è il tono ingiurioso dello stesso, ma l’involgarimento riguarda un po’ tutti, da certa stampa a certa politica". Comincia così la lettera di Zaia. "La sinistra e i suoi megafoni continuano ad abbaiare alla Luna, sempre più lontani dai problemi reali e rinchiusi nella loro sterile ortodossia morale, che soffoca qualunque tipo di sviluppo, che impedisce loro di avere una visione chiara e trasparente della realtà. Vogliamo dare a questa sinistra una cattiva notizia: Stalin è morto. E non ha mai frequentato McDonald’s".

Prodotti Dop e Igp "Lo fanno invece – spiega Zaia - milioni di ragazzi europei. E milioni di agricoltori europei soffrono la più grave crisi economica dopo il ’29. L’operazione McItaly porta nelle tasche di quelli italiani, ogni mese, tre milioni e 448 mila euro di reddito aggiuntivo. E consente a chi frequenta McDonald’s di scegliere un panino sano, fatto con prodotti Made in Italy DOP e IGP". "Speriamo che questo li conquisti – conclude il ministro alle Politiche agricole - e ci aiuti a convincerli ad abbandonare il junk food in favore di una alimentazione più sana. Siamo convinti di riuscirci. Poi, come i Gesuiti, proveremo anche a 'convertire gli infedeli' di sinistra, che mai si sono sporcati le scarpe di terra e che nei supermercati, dopo una quotidiana filippica contro chi vuol fare della qualità un diritto di tutti e non un lusso di pochi, si dirigono direttamente nel reparto Organic Food, con il portafogli gonfio e la coscienza leggera".

La polemica con Realacci E al deputato Pd Ermete Realacci che critica il patrocinio gratuito concesso dal ministero a McDonald's all'iniziativa McItaly, il ministro replica seccamente. "Con la cultura del sospetto non si va da nessuna parte. Noi siamo certi di essere dalla parte dei contadini, dell’agricoltura di qualità e dei ragazzi italiani. Giovani che, tutti, non solo i figli delle famiglie abbienti, devono poter conoscere i grandi prodotti Dop del nostro Paese". "Spiace - prosegue Zaia - che un uomo così attento come Realacci si infili nel tunnel un pò paranoico del nemico a tutti i costi. Noi siamo certamente dalla parte dei difensori del 'mangiarlento', e non abbiamo avuto timore di schierarci con chi teorizzava e praticava lo slowfood e la nicchia. Ma sappiamo - sottolinea Zaia - che dobbiamo cercare i modi giusti per avvicinare i milioni di ragazzi che frequentano i centri commerciali, la grande distribuzione e il McDonald’s. Dei sospettosi a tutti i costi, degli ideologi e dei radical-chic francamente - conclude Zaia, citando Clark Gable in 'Via col Vento' - ce ne infischiamo".

McDonald's: Realacci venga a verificare In risposta alle "perplessità" e "incertezze" espresse dall’onorevole Realacci, McDonald’s lo invita già da ora a fare un tour presso tutti i fornitori dei suoi ingredienti, compresi quelli che appartengono ai qualificati consorzi Igp e Dop del Parmigiano Reggiano, dell’Asiago, dell’olio extra vergine di oliva dei Monti Iblei, della Bresaola della Valtellina. Lo invita inoltre, spiega la multinazionale, "a sperimentare in prima persona il sistema di tracciabilità completa della propria filiera che consente di risalire all’origine dei propri ingredienti in meno di tre ore". Potrà così essere rassicurato, sottolinea McDonal’s Italia, non solo sull’origine italiana dei prodotti della gamma McItaly e della carne utilizzata per tutti gli hamburger, così come pubblicizzato dalla citata campagna di affissione, ma anche sull’origine di tutti i prodotti che quotidianamente vengono serviti ad oltre 600mila clienti nei 392 ristoranti in Italia. La catena di fast food invita infine l’onorevole Realacci e tutti gli interessati a visitare il sito www.persapernedipiu.info con tutte le informazioni sulla tracciabilità e sull’origine degli ingredienti utilizzati.

Zaia e internet: un milione di utenti La politica corre sempre di più sul web, e il ministro l'ha capito da tempo, tanto che dedica una cura particolare al proprio sito, strumento di dialogo e informazione diretta con i cittadini. Tanto che il sito www.lucazaia.it ha raggiunto un milione di utenti, segno di popolarità e attenzione. "Ringrazio tutti coloro che mi hanno seguito con affetto, dando consigli, suggerimenti, proponendo idee e progetti, dimostrando sempre la loro voglia di partecipare al dibattito politico e alle mie attività. Un milione di volte grazie a tutti loro – dice -. Internet mi ha permesso in questi mesi di ascoltare la voce dei giovani e di tutti coloro che mi hanno contattato sul web, di conoscere le loro esigenze, le loro aspettative. Lavorerò affinché la rete che ci ha unito fino ad oggi venga rafforzata, affinché il nostro dialogo non si interrompa, e che, anzi, si arricchisca di nuovi strumenti. Durante la mia campagna elettorale (Zaia è candidato governatore per il Veneto, ndr), intendo rivolgermi proprio a questo milione di utenti, per costruire con loro un programma che risponda realmente alle esigenze di tutto il Veneto".

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