Andare al ristorante per mangiare sano. Il Comune, in collaborazione con Epam, lassociazione milanese dei Pubblici esercizi, prova a invertire la tendenza e il comune pensare: basta con lidea della «cena fuori» off limits per chi ha problemi di peso e di diete. Anzi, sui tavoli di ristoranti, taverne, osterie arriva il menù di lunga vita, che vi permetterà di scegliere il piatto che fa per voi. Celiaci, diabetici, adulti e bambini sovrappeso potranno, infatti, ordinare la pietanza che fa per loro. Tra quindici giorni circa, infatti, nei menù di 40 ristoranti della città - i primi che hanno aderito, ma il numero è destinato ad aumentare - saranno indicate le caratteristiche nutrizionali (vitamine, proteine, grassi, minerali) e organolettiche (profumi e sapori) di ogni piatto e i benefici per la salute che ne derivano. Come riconoscerli? Semplice, basterà cercare il Bollino blu sulla vetrina o allinterno del locale. Questi locali saranno anche sottoposti a un check up iniziale per la verifica dei prerequisiti igienici, tecnologici, ambientali e formativi. «Siamo molto soddisfatti delliniziativa. Abbiamo già attivato - spiega Alfredo Zini, presidente di Epam - corsi di formazione, è giusto infatti che i ristoratori si adeguino ai nuovi stili di vita. Lavoreremo per coinvolgere anche i gestori dei bar».
Il progetto vede anche il coinvolgimento di Agrimercati: particolare attenzione sarà riservata in cucina ai prodotti tipici locali, dalla frutta alla verdura, passando per formaggi, il riso o la carne, per offrire prodotti freschi e di filiera controllata, valorizzando lagricoltura e gli allevamenti lombardi. «Menù di lunga vita - spiega Gianpaolo Landi di Chiavenna, assessore alla Salute e mente delliniziativa - nasce da una constatazione: a Milano il livello di obesità è molto significativo; i disturbi alimentari sono diffusi anche tra i piccoli e portano con il passare degli anni a patologie cardiovascolari e cardiocircolatorie. Questo progetto rientra in un percorso di promozione di una cultura dellalimentazione responsabile». I numeri parlano chiaro: la metà della popolazione milanese, infatti, è sovrappeso, ma ancora peggio è obeso un bambino su cinque. Così come il 10% dei pazienti anoressici in cura allospedale Niguarda è costituito da bambini tra gli 8 e i 12 anni.
«Lobiettivo è promuovere una corretta alimentazione e sani stili di vita, come elementi fondamentali per la salute e il benessere - spiega Landi di Chiavenna - partendo anche dal fatto che i ritmi di vita e le abitudini lavorative portano a consumare i pasti fuori casa, dove è più difficile rispettare corrette consuetudini alimentari».
Curarsi mangiando, è la parola dordine. Proprio per questo presto verranno pensati anche dei menù ad hoc per i pazienti oncologici.
Il menù che allunga la vita è in 40 ristoranti
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