Il caldo record fa un’altra vittima in Francia. Un neonato di 18 mesi è morto nonostante i tentativi disperati di portarlo in ospedale dopo essere stato salvato, in un primo momento, dall’interno di un'auto surriscaldata. Ricoverato al pronto soccorso dell'Ospedale Universitario di Marsiglia d'urgenza, a causa del caldo, non ce l'ha fatta.
La situazione in Italia
È iniziato un altro giorno di canicola africana su gran parte d’Italia, soprattutto il Centro-Nord che da giorni è maggiormente esposto al flusso sub-tropicale che sta mietendo vittime e facendo crollare record storici di caldo soprattutto su Spagna e Francia. L’altro lato della medaglia, però, sono anche alcuni forti temporali in fase di sviluppo durante le ore pomeridiane pronti a colpire soprattutto alcune regioni.
Il caldo estremo miete vittime: in Francia bimbo di tre anni muore in auto, in Spagna oltre 200 decessi. In Italia 16 città da bollino rossoLe città da bollino rosso
Per la giornata odierna, venerdì 26 giugno, il ministero della Salute ha indicato in 18 città l’allerta massima per il caldo: si tratta di Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Le stesse 18 città avranno il bollino rosso anche sabato 27.
Anche per oggi, le temperature massime raggiungeranno picchi elevati e in tantissimi casi over 35°C: a Torino e Milano attesi 37°C, 36°C a Bolzano, 38°C a Bologna, 36°C a Roma ma la città più calda sarà Firenze con 39°C all’ombra.
Dove colpiranno i temporali
In questo particolare contesto climatico che stiamo vivendo, però, non vanno sottovalutati alcuni temporali che si svilupperanno soprattutto durante le ore centrali della giornata e che potranno perdurare anche in serata. La Protezione Civile ha infatti emanato un’allerta gialla per rischio temporali su Lombardia, Sardegna, Basilicata, Calabria e Sicilia.
Come abbiamo avuto modo di vedere recentemente, si tratterà dei cosiddetti temporali di calore, in sviluppo sulle aree montuose e interne delle regioni sopra menzionate ma che potranno sconfinare fin sulle zone pianeggianti e costiere. Questi fenomeni saranno essenzialmente di breve durata (30-60 minuti) ma in grado di scaricare al suolo notevoli quantità di pioggia oltre a locali grandinate. La loro formazione è causata da infiltrazioni di aria fresca in quota che, con l’elevata calura accumulata dal suolo, dà origine a nubi imponenti e successivi fenomeni.
