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“Una perturbazione ogni 48 ore”: cosa aspettarsi dal meteo

Continua la lunga fase instabile e a tratti perturbata con nuove occasioni per piogge e nevicate: ecco le zone più colpite e come si comporteranno le temperature

“Una perturbazione ogni 48 ore”: cosa aspettarsi dal meteo
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Da ormai alcune settimane si susseguono, praticamente senza sosta, fronti, vortici ciclonici e perturbazioni: questo ritrovato dinamismo atmosferico è destinato a continuare anche la prossima settimana con numerose occasioni per nuove piogge e nevicate.

“Configurazione straordinaria”

“L'Italia si trova attualmente al centro di un vero e proprio ‘corridoio’ atmosferico, con una sequenza ininterrotta di fronti atlantici che non concede tregua. La configurazione attuale è straordinaria per persistenza: da quasi un mese assistiamo a un peggioramento strutturato mediamente ogni 48 ore”, spiega Federico Brescia de Ilmeteo.it. Una frequenza così importante non si verificava da molti anni.

Le zone più colpite

Per questa ragione, la prima perturbazione arriverà proprio lunedì 16 febbraio per colpire essenzialmente i versanti adriatici e il Sud con piogge anche intense tra Marche, Lazio, Campania e Calabria. Bel tempo al Nord ma sulle zone alpine di confine il maltempo provocherà intense nevicate con accumuli, a fine evento, anche di quasi mezzo metro.

Dopo una breve pausa tra martedì e mercoledì, una nuova perturbazione farà il suo ingresso sull’Italia giovedì 19 febbraio. Questa volta sarà inizialmente preso di mira il Nord Italia con piogge e nevicate sull’arco alpino, poi i fenomeni scivoleranno lungo le zone tirreniche centro-settentrionali. Venerdì 20 sarà la volta del Sud Italia e un certo strascico di instabilità dovrebbe rimanere anche per il successivo fine settimana.

L’anomalia termica

“Nonostante l'abbondanza di precipitazioni, il quadro termico rimane la vera anomalia della stagione. Le temperature si mantengono costantemente e abbondantemente sopra la media del periodo, spinte da correnti oceaniche relativamente miti.

Questo impedisce il ritorno del vero freddo, confinando le nevicate solo alle alte quote, generalmente oltre i 1500 metri, e un elevate rischio di valanghe”, spiega Brescia.

Proprio la prossima settimana, però, si dovrebbe assistere a un graduale raffreddamento specialmente da metà settimana. Per il ritorno di un anticiclone più “convinto”, però, dovranno passare almeno altri 7-8 giorni.

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