nostro inviato a Reggio Emilia
Elisa, lei non ha mezze misure.
"Ho deciso di festeggiare i trent'anni della mia carriera a alla Rcf Arena di Campovolo, volevo una cosa unica in un posto speciale".
Diciamo che è partita con molto anticipo: sarà l'11 settembre del prossimo anno.
"Ci metteremo al lavoro almeno nove mesi prima. Non sarà solo un concerto ma anche un percorso tra mostre, area cinema, karaoke, yoga, meditazione e incontri dedicati ad ambiente, musica e società".
Ci saranno ospiti?
"Sarebbe molto strano non averli".
Nel 2005 lei fu invitata qui da Ligabue. Magari le restituisce la visita.
"Ma speriamo... Però siamo appena partiti, mi auguro venga chi ha fatto parte della mia storia e io della sua".
Elisa è seduta sotto il sole qui, quasi nel mezzo di Campovolo, e sorride come una bambina davanti al primo regalo e non come una delle artiste più esperte in circolazione. Quando ha presentato il disco di debutto in una saletta della Sugar, nel 1997, era una enfant prodige di neanche vent'anni, ostica e motivata, poi ha vinto Sanremo nel 2001, ha attraversato (pochi) bassi e (molti) alti trasformandosi alla fine in un gigantesco trait d'union generazionale capace di unire la tradizione della musica d'autore italiana con le ventate di freschezza delle produzioni internazionali e degli artisti più innovativi. Pian piano, ha costruito un proprio particolarissimo "pianeta Elisa" nel quale non ci sono regole se non quelle senza tempo di chi fa musica con un occhio all'ambiente e alla protesta civile e l'altro al mondo che cambia.
Anche grazie a social e algoritmi, cara Elisa.
"Social e algoritmi ci influenzano molto più di quanto noi stessi possiamo immaginare. Perciò dobbiamo essere consapevoli dello strumento che ci ritroviamo di fronte. Proprio l'altro giorno ho rivisto una intervista a David Bowie. Gli chiedevano cosa pensasse di internet".
E lui?
"Ha risposto deciso: Ma state scherzando? È il diavolo. Mi pare molto chiaro".
Il suo nuovo brano Fomo 2 intercetta questi argomenti.
"Il testo non è specifico, parla di trasformazione sociale, di come siamo schiacciati dalle dinamiche di oggi. C'è un cambiamento profondo negli esseri umani, non necessariamente positivo. Ad esempio, l'intelligenza artificiale toglie possibilità alla nostra struttura mentale. Ho letto un intervento interessante del neuroscienziato Stefano Mancuso che contrappone l'intelligenza artificiale, ossia formale e logica, a quella animale e vegetale".
Fomo 2 farà parte del nuovo disco.
"Che uscirà entro la fine dell'anno. E sarà molto personale, un concept che parla di dolore, ricostruzione e rinascita. Sarà ispirato alla danza, che amo da sempre in modo soprattutto privato e personale, e si ispira a Kate Bush e Pina Bausch. È un modo di realizzare pensieri che ho da tempo".
Si è schierata a favore di Gaza con un video che è stato molto contestato.
"E ho subìto la mia prima, gloriosissima shit storm sui social" (sorride - ndr).
Francesco De Gregori ha detto di "provare imbarazzo" quando i personaggi dello spettacolo si schierano sul palco. E in seguito anche Edoardo Bennato ha detto di pensarla così.
"Credo sia una sua personale visione. Per me lui è un punto di riferimento, lo ascolto come se fosse un filosofo e forse per una volta non sono d'accordo con lui".
Ossia?
"Ognuno di noi è responsabile dell'uso che fa del microfono. La musica è anche uno strumento di espressione, di libertà e di presa di posizione. Personalmente non riuscirei mai a restare in silenzio".