Miele, caffé e vacanze: i premi letterari diventano sgare paesane

Racconti e poesie inediti alimentano un circuito "minore" e molto folcloristico

La palma del premio dal nome più divertente va a «Il cielo in una stronza», per racconti inediti sul tema «innamoramento e disinnamoramento». Scadenza per l’invio 20 settembre, partecipazione gratuita, lunghezza tassativa 1.800 battute, spazi inclusi, neanche una pagina. Uno si chiede perché sia richiesta questa misura e la risposta esatta è che i racconti premiati verranno pubblicati su un segnalibro da Edicolè di Agropoli (Salerno). Dunque, vincitore, potrai anche non aver mai dato alla luce un libro ma un segnalibro sì! Vuoi mettere? I racconti andranno pure su arteparte.blog.tiscali.it, blog dell’associazione culturale organizzatrice, Arte Parte. Serata della cerimonia con lettura pubblica delle migliori invettive contro l’ex partner: una vera catarsi di gruppo, quasi una forma di stalking letterario.

L’ironico premio è alla seconda edizione, molti altri, ora in scadenza, sono alla prima: quest’estate in Italia è tutto un fiorire di concorsi letterari. Non c’è parte del Paese immune dalla premiomania. Lo Strega sarà in crisi d’identità, il Grinzane ha fatto una brutta fine, ma non c’è associazione culturale o istituzione di altro tipo che non si conceda il lusso di imitare i più celebri modelli di incensamento e mondanità letteraria. Con una differenza: se i grandi premi premiano soprattutto se stessi, e cioè sono alla ricerca di grandi nomi che diano lustro a loro e non viceversa, i piccoli si rivolgono ai debuttanti allo sbaraglio, agli aspiranti. Privilegiando due generi, il racconto e la poesia (inediti naturalmente), trascurati dal mercato librario, e sfruttando il desiderio di fare letteratura dal basso, l’allegro spontaneismo. Non manca un retrogusto da sagra paesana anche se la dimensione locale, grazie a Internet, viene meno e questa è forse la vera ragione del boom. Ci sono siti come www.concorsiletterari.net che danno conto di scadenze e regolamenti e costituiscono uno strumento per cimentarsi nella scrittura. Per rendersi conto della quantità di premi che spuntano in questo periodo basta vedere quelli in scadenza riportati da www.concorsiletterari.it, sito del Club degli autori: ben 91 per i prossimi mesi.

Chi ha qualche velleità in più farà meglio a indirizzarsi verso concorsi per inediti come il Premio Città di Chieri, dell’associazione culturale Il Camaleonte, collegato al Salone del libro e giunto all’ottava edizione (per romanzi, racconti, poesie, canzoni e testi teatrali), o al Morselli (per un romanzo), appena nato e assegnato a Varese su iniziativa di Silvio Raffo e Valentina Fortichiari: in palio ci sono in entrambi i casi fino a mille euro. E ben cinquemila euro per il Teramo (racconto, sempre inedito), la cui giuria è presieduta da Laura Lepri. Oltre naturalmente al Calvino (scadenza per l’invio 15 ottobre). Tutte cose più solide e consolidate.

Prestigio a parte, i tremila euro del Città di Barletta (prima edizione) non sono da buttare (al secondo classificato 1.500, al terzo 500). Li elargisce il Comune del capoluogo pugliese. Come in molti altri premi si paga una tassa di partecipazione, in questo caso davvero bassa: 12 euro per il primo racconto, otto per i successivi (si può partecipare con più testi): siamo lontani dai 60 del Calvino. I dieci selezionati saranno pubblicati in un’antologia da La Penna Blu. Scadenza 20 giugno, ma attenzione: un qualsivoglia castello dovrà rivestire un ruolo fondamentale nel racconto. Vista l’ambientazione, si raccomanda nel bando niente propaganda politica né pornografia.
Se nel caso di Barletta il riferimento è al castello, la città di Castel San Pietro Terme (Bologna) premia racconti gialli con riferimenti anche indiretti all’ape, l’alveare, la pappa reale: tutto quanto ruota intorno al miele, compreso il miele stesso. Titolo del premio, alla prima edizione: GialloMiele, cerimonia di consegna il 27 giugno nel corso della manifestazione Naturamiele. Premi in denaro e, naturalmente, in miele. Sponsor, oltre al Comune, la Camera di commercio di Bologna e la Provincia. Si chiama Miele Amaro l’associazione culturale cagliaritana che ha indetto un concorso il cui tema non ha niente a che vedere con le api, piuttosto con l’erotismo. Lo sfondo deve essere la Sardegna o deve esserci un riferimento all’isola. Per il resto massima libertà, anche di ambientarlo «nel futuro». Titolo possibile: «Ma gli androidi sognano pecore elettriche?» Un Philip K. Dick versione sarda e zoofila? Scadenza 30 giugno.

Stessa scadenza per Horror T-shirt (quinta edizione): il racconto, massimo cento parole, deve mettere paura, ogni accenno al riso è bandito. I migliori saranno pubblicati... su una maglietta. A giudizio insindacabile di www.scheletri.com. Il caffè, inteso in senso lato, dal chicco al luogo d’incontro, è invece l’ispirazione del concorso Caffè Letterario Moak (ottava edizione), sponsorizzato dall’omonima azienda e appena concluso: sede a Modica, giuria presieduta da Massimo Onofri, premi che vanno da 1.500 euro del primo classificati ai 500 del terzo, pubblicazione in antologia, cerimonia conclusiva al villaggio turistico Baia Samuele: tanto per non sentirsi da meno del più blasonato premio Forte Village.

Si chiama Tapirulan il concorso patrocinato dall’università di Parma per la poesia inedita. Il nome deriva dall’associazione culturale che lo promuove, a Piadena, nel cremonese. Scadenza 30 giugno. Montepremi totale mille euro. Pubblicazione in antologia: un classico dei concorsi, con molti editori locali coinvolti. A parte il caso clamoroso di Racconti nella rete, collegato alla manifestazione LuccAutori, che vanta un’antologia edita da Nottetempo di Ginevra Bompiani. Si dovranno accontentare della «gloria» i vincitori del premio, sempre per la poesia (anche inedita), Omaggio a Francesco Petrarca, scadenza 30 luglio. Primo premio un «trofeo Petrarca», secondo «coppa Laura», terzo «gran medaglione del comune di Viterbo». Città dove si tiene la cerimonia di consegna, con obbligo di presenza e spese a proprio carico (altra costante).

Laddove il soggiorno per la cerimonia è invece la ricompensa di concorsi come Un giorno in montagna (poesia e racconto breve, scadenza 10 luglio), a carico dell’associazione turistica Prato Nevoso, in Piemonte; e pure del concorso Le grotte di Pasolini e Le cantine di Pasolini (racconto e poesia inedita), nell’ambito della manifestazione Cantinando, dal 13 al 15 agosto, a Barile, Basilicata. Ma l’elenco completo sarebbe molto più lungo e volendo ci si potrebbe tirar fuori un lavoro, nonché vitto e alloggio.

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