A Milano c'è un piccolo angolo di Argentina

Tre amici, Gigi, Maurizio e Paolo, con tre passioni comuni, il rugby, l'argentina e la buona cucina, hanno aperto nel 2009 il ristorante "Carne e dintorni"

Nel centro di Milano, alle spalle di piazza Oberdan, di fianco ai primi metri di corso Buenos Aires, in una vietta a senso unico, via Sirtori al 10, si nasconde un piccolo angolo di Argentina. Tre amici, Gigi, Maurizio e Paolo, con tre passioni comuni, il rugby, l'argentina e la buona cucina, hanno aperto nel 2009 il ristorante "Carne e dintorni". L'ambiente è ospitale e luminoso, alle pareti si alternano alcune cornici che ospitano maglie da rugby e altre con dentro delle cravatte. Non mancano delle foto di giocatori come alcuni dei mitici All Blacks che hanno fatto visita di recente al ristorante. I tavoli sono grandi e ben spaziati ma la sorpresa vera arriva dalla carne che va oltre le aspettative: superlativa. Sarà forse la cottura fatta alla griglia all'interno di un forno a legna o forse il merito va alla carne argentina che è completamente tracciabile dalla zona di produzione e che proviene da animali giovani di età compresa tra i 18 e i 22 mesi. Ma come arriva in Italia? Dopo un periodo di frollatura viene conservata sottovuoto in container refrigerati senza mai essere congelata e quindi esportata inm Europa. Abbiamo provato la «Parillada real», 20 euro, con quattro tagli di carne differenti: bife angosto (controfiletto), Lomos (filetto), Cuadril con tapa (scamone) e Bola de loma (noce). In pratica una degustazione ma dalle porzioni degne di queste nome, insomma non certo assaggini. La qualità e il gusto sono davvero notevoli. Come accompagnamento delle patate dolci fritte di color giallo-arancio, 3,50 euro talmente buone che hanno meritato un bis. Sul nostro tavolo è passata una Tartare di Bife de Lomo, 16 euro, che da sola valeva la serata. Carne a parte interessanti tra gli antipasti la scarpetta con tre sughi diversi, 5 euro, ma anche la digressione italiana dello gnocco fritto con selezione di salumi, 10 euro. Vale la pena tra i primi citare per gli appassionati la non facile da trovare pappa al pomodoro, 7 euro e anche i ravioli nudi ricotta e spinacci, 8 euro. Tra i dolci abbiamo provato la «scarpetta dolce», portano tre piccoli contenitori che contengono uno cioccolato, uno crema e un altro carammelo con un biscottino ciascuno. Va detto che un biscottino è assolutamente troppo poco considerando la bontà del prodotto. Insomma non basta. Noi abbiamo finito per utilizzare il cucchiaio gustandolo nature. Splendido il servizio, ineccepibile e per nulla pressante. Simpatiche le due bottiglie di liquore portate a tavola dopo il dolce, una di buon mirto e una di gradevole limoncello. Piacevole anche in momento del conto, si possono spendere mediamente 30 euro vini esclusi. L'intelligenza dei soci ha portato «Carne e dintorni» -www.carneedintorni.it- ha convenzionarsi con un garage in via Melzo al 6 e così anche il problema del posteggiop è risolto. Telefono 02-29534215
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