Milano I giudici di pace sono in ferie ma si lamentano già per il troppo lavoro

Il reato di «ingresso e soggiorno illegale in Italia» è sì entrato in vigore ieri, ma i giudici di pace, che dovrebbero applicare la norma comminando la relativa sanzione (ammenda da 5mila a 10mila euro), lamentano già di essere troppo pochi. Lo urlano preventivamente dalle ferie. Vito Dattolico, presidente dei giudici di pace di Milano, ha precisato che «su 119 giudici solo otto lavoreranno su questo reato». Inoltre, sempre da Milano si fa sapere che nessun fascicolo sarà preso in considerazione prima del 16 settembre, proprio al ritorno dalle ferie. Col rischio, pertanto, di partire con un notevole arretrato da smaltire, visto che a Milano i clandestini sono almeno 40mila. Francesco Cersosimo, presidente nazionale dell’associazione dei giudici di pace fa notare: «Non abbiamo mai ricevuto nessuna circolare sull’interpretazione e applicazione della legge». Intanto ieri a Milano, i primi tre immigrati denunciati per clandestinità sono già a piede libero. Con il loro foglio di espulsione ben ripiegato in tasca.

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