Alle direttissime Il Comune apre un presidio sociale in Tribunale

Dal mese prossimo gli imputati in un processo per direttissima potranno rivolgersi a un assistente sociale del Comune in un ufficio allestito proprio all’interno del palazzo di giustizia. L’esperimento, primo in Italia, è frutto di un protocollo siglato dal presidente del Tribunale Livia Pomodoro e dal sindaco Letizia Moratti e si iscrive nel progetto di rinnovamento del settore delle direttissime avviato dalla stessa Pomodoro. In uno sportello accanto alle aule, due operatori comunali saranno a disposizione degli imputati, tutti i giorni dal lunedì al sabato dalle 9 alle 15, per concordare assieme a loro percorsi di riabilitazione personalizzati. «Ringrazio il presidente Pomodoro - ha affermato Letizia Moratti - per questa ulteriore opportunità di collaborazione offerta al Comune volta a rendere il Tribunale un luogo più accogliente. Siamo convinti che il rigore e il rispetto delle regole debbano essere sempre coniugati con la tutela della dignità della persona». Soddisfatto dell’iniziativa anche il presidente del Tribunale. «L’aspetto del percorso rieducativo - ha spiegato Livia Pomodoro - è estremamente utile in relazione al problema della recidiva. Questo palazzo forse si presta poco a immaginarsi anche come un luogo rieducativo ma noi pensiamo che debba essere anche questo».

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