«Caffè, ostriche e champagne così ho conquistato il centro»

Il patron della Langosteria racconta la sua nuova avventura in Galleria del Corso: «Iniziamo a colazione»

Mimmo di Marzio

La Milano della ristorazione post-Expo ha riservato il botto in questa incerta primavera, ma stavolta non c'entrano gli chef stellati. Il protagonista è Enrico Buonocore, patron di Langosteria, brand che in questi anni ha sparigliato la ristorazione del pesce a Milano. Dopo il bistrot di via Bobbio nato come costola di Langosteria10 di via Savona, e sulla scia dell'avventura estiva del «Fish bar» nel giardino di Superstudio, Buonocore ha messo radici anche a due passi dal Duomo. Siamo in Galleria del Corso, nelle ampie sale di quello che era stato il bistrot di Excelsior, i grandi magazzini fashion che ospitano Eat's. Qui, da qualche settimana, è nata la Langosteria Cafè Milano, un format leggermente diverso dai locali storici della famiglia Buonocore. Meno atmosfere lounge e stile più friendly e, ecco la vera novità, un locale aperto dalle dieci del mattino a mezzanotte, colazione e aperitivo incluso. Cambia il sowftware dunque, ma l'hardware resta quello che ha consacrato in questi anni Langosteria come il miglior ristorante di pesce di Milano; alla base, una cucina con pochi fronzoli ma con una materia prima di altissima qualità che ha reso celebri i suoi piatti di cruditè. Anche stavolta Buonocore è andato controcorrente. Nessuna inaugurazione in stile mediatico, ma è bastato il passaparola per decretare il successo del «Cafè» che si affaccia in galleria anche con due eleganti dehor. La location in piena City fa il resto, ma era inevitabile che Langosteria lasciasse il segno in un'area - quella di San Babila - che certo non eccelle per qualità della ristorazione. «Aprire in centro è stato un omaggio a Milano - dice - e il pubblico ci sta premiando: solo la prima settimana abbiamo registrato 1.200 coperti...». Si diceva del nuovo format. I grandi classici di Langosteria ovviamente restano: come l'ormai celebre king crab alla catalana, i plateau di ostriche e frutti di mare, le orecchiette con crema di fave e crostacei, come pure la ricchissima champagneria. Ma la cucina a vista e il banco degustazione aprono lo spazio a piatti veloci e nuove ricette del giorno. «Stavolta - dice Buonocore - abbiamo studiato una formula che anche per il lunch offra una carta internazionale e al contempo semplice, esaltando le nostre materie prime: non più solo pesce, ma anche un ricco assortimento di insalate e un menù di carne che nasce dalla partnership con Damini & Affini, la macelleria stellata d'Europa». Ma il Cafè sarebbe solo l'antipasto di un'imminente nuova apertura, stavolta in una grande capitale europea.

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