Calci, pugni, sangue dalla testa. Aggressione choc del migrante

Follia a Milano: per non essere multato, un senegalese manda in ospedale un poliziotto e tre dipendenti Atm. Sardone: "Vergognoso"

Calci, pugni, sangue dalla testa. Aggressione choc del migrante

Il sangue scorre copioso sulla testa. La paura è stata sicuramente tanta. Le fasce coprono le ferite dei dipendenti Atm e di un poliziotto aggrediti ieri a Milano nel magazzino della M3 Duomo da un senegalese.

I fatti risalgono al tardo pomeriggio di mercoledì, quando l'immigrato - senza precedenti penali - viene fermato dai controllori per la verifica del biglietto. Il ragazzo, 22 anni, è appena sceso dalla linea gialla sfornito del titolo di viaggio. Le regole prevedono una sanzione, il senegalese non ha alcuna intenzione di essere identificato e multato. Così prima scavalca i tornelli della metro, poi si accanisce sui dipendenti Atm che stanno cercando di fermarlo. Calci, pugni, botte con uno zainetto: il caos provocato richiama l'attenzione dei vigilantes e di una pattuglia della polizia, che subito intervengono sul posto.

Dopo non pochi tentativi, il 24enne viene fermato e trasferito in carcere. Ora dovrà rispondere delle accuse di resistenza, minaccia e lesioni a pubblico ufficiale. All'interno dello zaino, riporta Milano Today, erano presenti cinque cellulari su cui la polizia starebbe realizzando degli accertamenti.

Fatto sta che l'aggressione non è stata senza conseguenze. Prima di essere ammanettato e immobilizzato, l'immigrato è riuscito a ferire quattro persone e a mandarle in ospedale. Un poliziotto di 40 è finito al Policlinico mentre tre dipendenti di Atm sono stati portati chi alla Clinica Stydi e chi al pronto soccorso del Policlinico. Le immagini mostrano i feriti con le bende alla testa e il sangue che cola, copioso, da una ferita sulla nuca. I sindacati, riporta Milano Today, si dicono "sconcertati" per quanto successo ai danni di chi ha solo fatto "in maniera zelante il proprio dovere". Oltre la solidarietà, il coordinamento Rsu chiede anche alle istituzioni di garantire "la sicurezza" con "ogni azione possibile a garanzia dei cittadini e di chi è impegnato in prima linea durante il proprio lavoro".

Duro il commento di Silvia Sardone: "L'aggressione di ieri sera nel mezzanino della M3 Duomo da parte di un senegalese ai danni di alcuni dipendenti Atm e di un agente della Polizia di Stato è stata semplicemente vergognosa - dice l'europarlamentare e consigliere comunale della Lega - Una follia, l'ennesima, che macchia di sangue la nostra città. Il sindaco Sala dov'è? I buonisti di sinistra che negano i problemi dell'immigrazione dove sono? C'è qualcuno che si occupa di sicurezza a Milano? La mia solidarietà a questi onesti lavoratori, troppo spesso minacciati e picchiati. Esigiamo maggiore sicurezza nelle stazioni e sui mezzi. Il Sindaco Sala si svegli, esca dal suo ufficio e batta un colpo. Mi auguro che questo delinquente extracomunitario rimanga in carcere per un bel po' di tempo: non abbiamo bisogno di questi personaggi per le nostre strade".