Il fascino della città fluviale con primati e (super) biscotti

Palazzolo sull'Oglio terra di confine e antiche dispute: la sua Torre è da record, la Villetta famosa nel mondo

Roberto Perrone

C ittà di fiume e di confine, Palazzolo sull'Oglio è passata di mano spesso e in maniera cruenta, per via della sua posizione strategica ma ora, archiviate le antiche dispute, visitiamo questa città per gola, storia e arte. Uscendo dalla A4, in zona San Pancrazio ecco l'Osteria al Portico con menu di terra e mare, accompagnati dai grandi Franciacorta: gratinato di capasanta, alice e calamaro; tagliatelle con porcini; tempura di merluzzo. Puntando verso la città incrociamo la Corte: ravioli con il bagoss, filetto di tonno alla senape e di vitello con fonduta di robiola e tartufo.

Sulla città svetta la Torre del Popolo con i suoi 92 metri di altezza è la torre civica campanaria, a base circolare, più alta d'Europa. Sorge a un lato della Rocha Magna. Il Castello-Rocha Magna, cioè un fortilizio con presidio militare) venne costruito tra il IX e il X secolo. Fu baluardo bresciano contro la bergamasca Mura per il dominio sul fiume e, fino a metà del XIV secolo, un'importante piazza-forte di confine. Ma più che le antiche mura, è la cucina a identificare una città. Palazzolo ha la sua specialità: i biscotti «Esse» della Pasticceria Rossi, fatti a esse allungata. Il cavalier Ugo Rossi, dopo la guerra aprì, con la moglie Ester, una pasticceria e utilizzò la ricetta ottenuta da un'anziana signora negli anni Trenta, quando era un giovane garzone di pasticceria. Retrogusto liquoroso, buoni da soli, con bevande calde e vini dolci. Nel 2020 compiono 70 anni. Auguri. L'antico abitato di Mura si mantenne relativamente indipendente fino al 1192, quando, dopo la battaglia della Malamorte, l'imperatore Enrico VI unificò i due nuclei e li assegnò al territorio bresciano. La torre rotonda sorge sul punto più alto di Mura. Alta venticinque metri e con una parte centrale di dieci metri di diametro, la torre ha subito l'ingiuria del tempo, ma negli anni Novanta è stata recuperata.

Le torri mettono appetito? L'Osteria Marinai di Strada offre una vasta gamma di vini e piatti: panino con polpo al timo, crema di patate e pomodori secchi, spiedini di pesce, pane khobez con melanzana grigliata, pomodorini, basilico, mozzarelline. Gli abitanti di Palazzolo vanno fieri del loro Teatro Sociale e fanno bene. Oltre al lato architettonico, testimonia della vitalità della città. Venne realizzato nel 1870 negli spazi allora occupati dalla Caserma Disciplina, che in precedenza erano appartenuti alla Chiesa della Confraternita dei Disciplini o di San Francesco. Nel seminterrato del retro palco sono ancora visibili l'impianto e parte degli affreschi.

Chiudiamo con i pezzi forti della cucina di Palazzolo: l'Osteria della Villetta e la Pizzeria il Fienile. La Villetta è la più antica osteria ferroviaria italiana in attività. Giacomo e Margherita Rossi nel 1900 aprono un'osteria con alloggio, accanto alla stazione sulla linea ferroviaria asburgica (1850) Milano-Venezia. C'è stato sempre un Rossi, da allora. Oggi troviamo Maurizio, terzino aspirante alla serie A fermato da un infortunio, con Grazia. Nel riconoscibile edificio liberty, si propongono i piatti della tradizione familiare bresciana. Grande attenzione al pesce di lago, poi lingua di vitello con giardiniera; trippa; polpette; frattaglie; riso con salsiccia e verdure saltato in padella; il canonico manzo all'olio. Da non perdere la selezione di formaggi. Nel 2019 la rivista Monocle ha inserito la Villetta tra i 50 migliori ristoranti del mondo. Complimenti. Ma a Palazzolo c'è anche una delle migliori pizzerie lombarde.

Il Fienile porta il nome della destinazione d'uso dell'edificio in cui è stato ricavato. Paolo Ghidini e la sua bella famiglia propongono una selezione di pizze la cui caratteristica, oltre all'impasto a lunga lievitazione, leggero e digeribile, è la scelta accurata della migliore materia prima: molti presidi Slow Food e prodotti di qualità da tutto il mondo. Li ritroviamo sulle golosissime pizze speciali: iberica con fior di latte, stracciatella pugliese, Patanegra 28 mesi; gagliarda con fior di latte, salsiccia, porcini, pancetta cotta affumicata; autunnale con bufala, zucca passata al forno, olive taggiasche, pinoli tostati, acciughe del Cantabrico. Non mancano le classiche e dei piatti di affettati e formaggi con la focaccia, di grande spessore. Palazzolo, veramente un luogo da viaggiatori golosi.

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