"La fiera del futuro sarà fisica ma integrata con il digitale"

Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano: "Le esposizioni in presenza continueranno a costituire un elemento imprescindibile del nostro settore". Claudio Luti: "Il Salone del Mobile che si terrà a settembre 2021 con il suo brand mondiale sarà il segnale della ripartenza"

"La fiera del futuro sarà fisica ma integrata con il digitale"

“Le fiere del futuro dovranno integrare le manifestazioni fisiche con le tecnologie che ci hanno supportati in questi mesi segnati dalla pandemia. La partnership tra digitale e reale diventerà indispensabile”, a delineare i nuovi scenari è Enrico Pazzali, presidente di Fondazione Fiera Milano nel suo intervento al convegno "Smartland, dalla Lombardia la ripartenza per il Paese" organizzato dal Sole 24 Ore in collaborazione con Regione Lombardia, Confindustria Lombardia e Fondazione Fiera.

“La fiera in presenza continuerà a costituire un elemento imprescindibile del nostro settore. Ne abbiamo avuta conferma anche durante un recente incontro dell’Ufi, l’Unione delle Fiere Internazionali, dal quale è emerso che tutti i principali attori mondiali del nostro settore aspettano con ansia il momento di tornare a organizzare manifestazioni nei padiglioni con le presenze degli espositori e dei visitatori. Fiera Milano – ha ricordato Pazzali - in realtà, era già ripartita a settembre con mostre in presenza e i numeri ci stavano confortando, poi gli eventi hanno costretto a un nuovo stop e a tornare anche al format digitale, ma dai primi mesi del 2021 ripartirà di nuovo in presenza con la filiera del fashion system nei padiglioni del polo espositivo e a settembre ci sarà Salone del Mobile.Milano 2021”.

“Un segnale importante di ottimismo perché ogni anno con le circa 80 manifestazioni che ospita fa convergere sull'intero sistema economico di Milano e della Regione Lombardia ricadute valutate intorno agli 8 miliardi di euro. Con la capacità collaudata di fare sistema tra privati e istituzioni messa in campo con successo in questi primi cento anni di storia, forniremo il migliore contributo come sistema fieristico milanese alla ricostruzione e rigenerazione dell’economia del nostro Paese e delle imprese perché è un fondamentale strumento politica industriale e territoriale”, ha aggiunto ancora Enrico Pazzali che ha ricordato come la Fondazione sia impegnata ad essere pronti per il momento decisivo della ripartenza, in un quadro che sarà di forte competitività internazionale, da un lato realizzando una ricerca a livello mondiale su quando si potrà utilizzare in maniera normale l’infrastruttura espositiva dall’altro lavorando con Politecnico di Milano e Sea Aeroporti di Milano sulla creazione di strumenti innovativi come il passaporto sanitario per chi entrerà in maniera sicura a Milano e In Fiera.

E come le grandi manifestazioni internazionali con espositori e buyer siano fondamentali, lo ha ricordato anche Claudio Luti, presidente di Kartell e del Salone del Mobile che si terrà a settembre perché "è il mese più sicuro rispetto agli sviluppi pandemia”.
“Sarà una una grande riapertura per Milano e non solo. Il Salone del Mobile è qualcosa più di una fiera, è l’evento più importante del mondo per il design e l’arredo con una leadership assoluta che dobbiamo mantenere. Un brand con 60 anni di storia che porta valore a tutte le aziende italiane del settore del mobile. Il digitale è importante ma non dimentichiamo che la fiera fisica porta quasi 400mila persone a Milano, arrivano da tutto il mondo ed è un momento insostituibile. Per riuscire a farlo dobbiamo essere tutti uniti, servirà l'aiuto di tutti, della Regione, di Milano, del Governo perché questa ripartenza è importante e obbligatoria e sarà seguita dalla moda, dalla meccanica e da tutto quanto di meglio l’Italia e il made in Italy continuano ad esprimere”.

Sul tema della fiera del futuro è intervenuta anche Barbara Colombo presidente di Ucimu, l’associazione dei produttori di macchine utensili che organizza Bimu tenuta in Fiera Milano lo scorso ottobre: “Per la tipologia del prodotto che facciamo la fiera in presenza è momento di relazione con filiera, di confronto con i comptitor , di incontro con clienti vecchi e nuovi, partner tecnologici, momento di osservazione dell’evoluzione tecnologica più avanzata ed è importante per le Pmi che possono esporre a costi ancora contenuti. La funzione digitale è importante ma non sostitutiva, deve integrare la fiera reale. non si può trasformare la fiera reale in fiera solo virtuale sono complementari e devono viaggiare in parallelo, in maniera integrata”.