Finite le gallerie, ma M4 slitta ancora

La prima tratta aprirà (forse) in primavera. Sala: "Dipenderà dal traffico a Linate"

Alle ore 15 e 13 minuti in zona Solari sbuca la «talpa» e scoppiano i botti come se fosse la notte di capodanno. Sono gli operai della società Webuild che in mezzo al polverone festeggiano con bandiere tricolori e petardi l'arrivo delle due talpe in quella che sarà la futura stazione Solari della M4 e - quindi - la fine degli scavi delle gallerie, un percorso di 15 chilometri complessivi tra l'aeroporto di Linate e San Cristoforo. Solo i 9 chilometri della tratta centrale sono stati scavati nell'ultimo anno e mezzo. «Abbiamo superato anche i problemi causati dal Covid e la prima buona notizia è che siamo in condizione di arrivare a completare i lavori e aprire la prima tratta da Linate a Forlanini Fs nella primavera del 2021» dichiara il sindaco Beppe Sala che assiste all'evento con il caschetto in testa e una diretta Facebook sul sito del Comune per immortalare l'arrivo della fresa meccanica. Anche se è una festa con parecchie incognite. La tratta Linate-Forlanini che è già in ritardo di quasi sei anni rispetto al cronoprogramma iniziale (doveva aprire per Expo 2015) e doveva fare il giro inaugurale a gennaio 2021, slitta comunque alla primavera e l'avvio dipenderà dall'andamento dei voli a Linate. Lo precisa il sindaco, «ho chiesto di recuperare il tempo perso ed essere pronti in primavera ma decideremo più avanti, in funzione del traffico aereo, se il rapporto tra costi di gestione e benefici non sarà troppo penalizzante. Non voglio aprire tanto per il gusto di aprire e a oggi Sea non è in grado di fare previsioni sull'andamento dei voli tra 6 mesi». In ogni caso sottolinea che la conclusione delle gallerie «è anche un'iniezione di fiducia per Milano, gli investitori devono continuare a credere nella città ed è anche un momento di ottimismo per me». Ora «inizia una fase nuova di lavori, con il completamento delle opere civili, delle stazioni e dei manufatti: ci sarà la posa degli armamenti e la realizzazione degli impianti di sistema, le prove funzionali e i collaudi. È un percorso ancora lungo, ma oggi siamo arrivati a un risultato importante che ci rende fiduciosi rispetto all'obiettivo finale. E nel frattempo potremo iniziare a liberare i cantieri di superficie».

Il cronoprogramma dunque prevede l'apertura (in linea teorica) della prima tratta Linate-Forlanini in primavera, la seconda tratta fino a San Babila a fine 2022 (con un anticipo fino alla stazione Dateo nell'autunno) e tutta la linea entro l'estate 2023, salvo le tre fermate (su 21 totali) di De Amicis, Sforza e Sant'Ambrogio a fine 2023 perché gli interventi di recupero archeologico sono più delicati e vanno concordati passo dopo passo con la Sovrintendenza.

E anche qui non sono esclusi fin da ora ulteriori ritardi, ammettono l'assessore alla Mobilità Marco Granelli e il presidente della società M4 Fabio Terragni che sperano di evitare ricadute sull'avvio dell'intera tratta San Babila-San Cristoforo. Webuild, che ha realizzato in tempi record il ponte di Genova, rimarca intanto che la gestione in sicurezza dei 600 operai in cantiere ha consentito finora di non registrare nemmeno un caso Covid.

Con l'avanzamento dei lavori, inizia anche la «restituzione» di aree in superficie alla città. Da oggi si potrà tornare a circolare arrivando da sud in piazza Bolivar, «uno step importante per il traffico e l'asse commerciale di Lorenteggio» ammette Granelli. Entro fine anno sarà liberato il percorso sotto il ponte della tangenziale di Forlanini che permetterà di raggiungere in bici e a piedi il parco, in primavera torneranno fruibili tutte le aree di cantiere in zona Forlanini, metà di piazza Frattini e tornerà percorribile via Foppa in un senso di marcia, «per ridare fiato a un asse commerciale che ha sofferto a lungo».

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