Gelmini incalza il sindaco. E la Lega chiede la castrazione chimica

Gelmini incalza il sindaco. E la Lega chiede la castrazione chimica

Castrazione chimica per stupratori e pedofili. Niente sconti di pena e galera scontata nei Paesi di origine. A chiederlo la Lega dopo gli stupri a Milano e Roma. «Chi violenta le donne - attacca il segretario Matteo Salvini - è gente malata che va curata. Sono 10 anni che presentiamo lo stesso disegno di legge che viene bocciato perché c'è chi pensa che sia una barbarie. Eppure è una cura sperimentale già in vigore in sette Paesi del Nord Europa». Ora Salvini chiede che «la proposta entri nell'agenda del governo: quanti stupri dobbiamo ancora aspettare?». D'accordo Stefano Bolognini, l'assessore alla Sicurezza della Provincia. «Cosa aspettiamo ancora - dice dopo l'arresto dell'egiziano che ha violentato una diciottenne in uno scantinato di via Bocconi - perché anche da noi chi commette reati quali la violenza sessuale e la pedofilia venga sottoposto alla castrazione chimica?». La richiesta è «una legge che obblighi i responsabili di violenza sessuale e pedofilia a essere sottoposti a castrazione chimica dopo aver scontato una dura condanna in carcere». E aggiunge Bolognini: «Adesso mi chiedo perché uno straniero con parecchi precedenti debba essere ancora libero di girare per le nostre città senza essere stato espulso e rimandato a casa sua». Galera a vita per gli stupratori chiede il vice presidente del consiglio comunale Riccardo De Corato (Fratelli d'Italia). «Dopo la condanna, si buttino le chiavi della cella fino al termine della pena comminata. Invece, troppo spesso questi criminali tornano in libertà in pochi mesi e, addirittura, riescono a colpire nuovamente nella stessa zona». E Forza Italia incalza il sindaco, Giuliano Pisapia: «A Milano stupri e violenze - scrive la coordinatrice regionale Mariastella Gelmini - La città in balia dei criminali. Zero sicurezza per le donne. Pisapia batti un colpo». «A Milano è allarme sicurezza rincara l'eurodeputato Giovanni Toti - Due aggressioni in tre giorni. Pisapia dove sei? I cittadini hanno paura».

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