Grillo prova a scavalcare i leghisti sullo «ius soli»

Rush finale per il voto, tra una settimana cento Comuni lombardi vanno alle urne. La Lega ha iniziato ieri e proseguirà oggi la raccolta firme contro lo ius soli «a Milano e in mille altre piazze in tutto il Nord», e Beppe Grillo è corso ai ripari. Il leader del Movimento 5 Stelle ha fatto tappa con il «Tutti a casa tour» a Cinisello Balsamo, il popoloso comune alle porte di Milano dove ci saranno le comunali, e ha provato a scavalcare il Carroccio sul suo terreno: «Non possiamo lasciare il tema degli immigrati alla Lega». «Arriva uno, un congolese, che ammazza quattro persone - ha detto nel suo comizio -. Ha chiesto asilo politico e non gliel'hanno dato, ma è rimasto lì perché l'hanno aiutato a fare un ricorso al Tar. Io non riesco a capire. E non puoi neanche parlarne con la sinistra, perché sei razzista, perché sei della Lega. Io non voglio lasciare queste cose qui in mano alla Lega, voglio parlarne democraticamente. L'immigrazione è un problema europeo, non italiano». Il segretario lombardo del Carroccio Matteo Salvini prosegue invece una battaglia che dura da anni. «Regalare la cittadinanza significherebbe portare migliaia di stranieri in Italia dove ci sono già 3 milioni di disoccupati italiani - ha detto a un gazebo -. E vogliamo passeggiare a casa nostra tranquillamente. La gente fa la coda per firmare, anche qualche straniero».

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