I dieci anni di Mia Photo Fair Scatti d'arte e da collezione

Si inaugura oggi la più importante fiera dedicata alla fotografia: 135 espositori tra big e nuovi talenti

Francesca Amè

Continua la felice stagione della fotografia, ormai pienamente sdoganata nei musei e apprezzata anche dai collezionisti. Prova ne è il cartellone culturale milanese: si è da poco conclusa a Palazzo Reale la personale di Letizia Battaglia, con le sue celeberrime Storie di strada, ad aprile il Mudec ospiterà la «rivoluzionaria» Tina Modotti, pasionaria in Messico, poi arriveranno gli scatti in bianco e nero dell'attivista sudafricana Zanele Muholi, artista già acclamata all'ultima Biennale di Venezia. Difficile, oggi, tracciare un confine netto tra arte contemporanea e fotografia. Prendiamo ad esempio l'immagine-icona della nuova edizione di MIA Photo Fair (dal 19 al 22 marzo): è opera del fotografo britannico Zebra Rankin e questo volto audace dal titolo «Saved by the bell» è un lavoro che mescola arte, fashion, grafica. La fotografia contemporanea attraversa i generi, e piace proprio per questo. Milano, poi, da sempre è vorace nel consumo delle immagini: non stupisce dunque che la fiera diretta da Fabio e Lorenza Castelli, allestita negli spazi di The Mall, continui a crescere per importanza e autorevolezza. Sono 135 gli espositori, di cui 85 le gallerie italiane, invitate quest'anno: l'edizione del decennale vuole lasciare il segno, accontentando il grande pubblico ma solleticando anche i palati esigenti dei collezionisti. Due i progetti più importanti: Beyond Photography Italia/Anni Settanta, curato da Elio Grazioli, si concetra sui maestri nostrani dell'obbiettivo, capaci di muoversi dal reportage impegnato alla ricerca d'avanguardia. Sono nomi come Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Luigi Erba. Tra gli stand di otto selzionate gallerie scatti alla mano- si vede quanto fu efficace la loro ricerca sulla luce e sulla percezione. Per chi è impaziente e non vuole attendere la fiera, la mostra verrà anticipata con un centinaio di lavori nello spazio eventi del consiglio regionale, a Palazzo Pirelli (dal 26 febbraio), con un'attenzione particolare alla fotografia lombarda. Un occhio all'Italia e uno al mondo: Magali Avezou cura, coinvolgendo quattro gallerie internazionali, la sezione Punctum. Ospiti speciali di questa decima edizione sono poi tre nazioni: i Paesi Bassi, gli Stati Uniti e la Corea e va segnalato anche un focus dedicato alla creatività femminile, non tanto per creare un «ghetto rosa» ma per valorizzare il lavoro di ricerca di tante fotografe, italiane e straniere, su cui oggi gallerie e collezionisti hanno imparato a scommettere. Non esiste ormai fiera senza «talk», e anche MIA offre un denso programma culturale: «Arte e Scienza» porta il progetto Neffie del Centro di Tecnologie Avanzate per la salute e per il benessere dell'Ospedale San Raffaele per cui sarà possibile sottoporsi a una valutazione della propria esperienza visiva, evidenziando l'emozione registrata e le aree cerebrali coinvolte. Sabrina Donadel curerà poi il ciclo «Collezione per due» dedicato a coppie di collezionisti unite anche dalla fotografia.

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