"Lampugnano come una discarica dopo la preghiera dei musulmani"

Forza Italia attacca. E Sala: "Moschee dall'estate del 2018"

"Lampugnano come una discarica dopo la preghiera dei musulmani"

Degrado e sporcizia davanti all'area dell'ex Palasharp utilizzata per la preghiera. La denuncia arriva da due consiglieri di Forza Italia, documentata da acune foto e da un video girato da un cittadino, che commenta indignato lo spettacolo che si presenta ai suoi occhi. Il video è stato diffuso dal consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale e pubblicato in rete. «Ogni venerdì - dice il vice capogruppo Alessandro De Chirico - dopo la preghiera l'area viene utilizzata per un improvvisato mercato di merce proveniente dai cassonetti della raccolta indumenti o da chissà dove. Abiti, giocattoli, una carrozzina, un forno microonde, beni di prima necessità e altro. Gli operatori Amsa vengono smistati a Lampugnano da altri servizi che stanno eseguendo altrove per raccogliere tutto ciò che viene abbandonato. Sul posto ho contato quattro mezzi che potrebbero essere impiegati in altri quartieri. Soldi della collettività sprecati senza che il Comune impedisca il ripetersi di tali episodi». «Nei prossimi giorni - annuncia - presenterò un'interrogazione per conoscere i costi settimanali delle operazioni di pulizia dell'area e per sapere quali provvedimenti intende intraprendere la giunta comunale per contrastare il fenomeno». Sulla scena di Lampugnano interviene anche il consigliere Fabrizio De Pasquale: «Da tempo - dice - contestiamo la assoluta mancanza di controlli che trasforma la preghiera islamica in un vero e proprio suk. Un mercato di merci, spesso rubate, su cui il Comune chiude tutti e due gli occhi». «Meno male che le moschee autorizzate dal Comune, come questa, dovrebbero recare meno problemi e meno disagi - aggiunge - Poi una questione di fondo. Perché dobbiamo pagare noi con la tassa rifiuti questa settimanale prova di inciviltà?».

Intanto si continua a parlare di moschee. E il sindaco Beppe Sala annuncia: «Nel 2018 arriveremo a realizzare le prime moschee a Milano». Sala ha spiegato che si potrà costruire su luoghi privati già «nell'estate 2018» mentre «per costruire in luoghi pubblici ci vorranno altri sei mesi per i bandi». Il sindaco ha anche precisato che nell'interlocuzione con il mondo islamico «non ci sono rapporti privilegiati con nessuno, ma con chi rispetta le regole e con chi si allinea al nostro percorso».

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