Majorino promosso a Strasburgo Un mese per il rimpasto in Comune

Barberis o Bertolè in pole. Sala aspetta la scadenza dei dirigenti

L'assessore Pierfrancesco Majorino, regista del pranzo antirazzista al parco Sempione o delle marcia pro immigrati dello scorso 2 marzo, potrà battersi in Europa per una diversa gestione delle politiche di accoglienza, e dare (magari) filo da torcere alla Lega con cui ha visioni diametralmente opposte sul tema. Con 39mila e passa preferenze in città e oltre 93mila in tutta la circoscrizione nord-ovest è risultato il terzo candidato più votato del Pd dopo Giuliano Pisapia e Irene Tinagli. Lascerà la giunta Sala, ma non subito. Il sindaco ha annunciato ieri che i cambiamenti scatteranno dal primo luglio, perchè il 30 giugno scadono anche i dirigenti a tempo determinato e «nella mia testa - ha puntualizzato ieri il sindaco - il Comune funziona attraverso gli assessori e la struttura amministrativa, è molto più saggio ripensare la squadra con entrambe le cose messe a punto». Detto questo, Sala ha atteso con una certa ansia l'esito su Majorino, riconosce che «ha fatto un grande lavoro e non mi sfuggiva che sarebbe stato un test anche per noi. Non sarebbe stato bello se un assessore del Comune e che ho appoggiato molto fosse andato male». Majorino conferma la tempistica: «l sindaco deciderà come gestire il traffico. Ci siamo parlati e ai primi di luglio credo che si farà il cambio. Lavoreremo per il più facile passaggio di consegne possibile e sono convinto che sarà in totale continuità con la linea di politiche sociali e diritti civili di questa città. Una mano io la darò sempre».

Si era parlato inizialmente di un possibile ingresso in giunta del presidente milanese delle Acli Paolo Petracca, ma l'ipotesi starebbe scemando. Dipende anche se il sindaco si accontenterà di un cambio uno a uno - e in questo caso dovrebbe essere uomo, per mantenere la parità di genere in giunta - o se ne approfitterà per fare qualche altro cambio di deleghe. Si è vociferato nelle ultime settimana di una possibile uscita dell'assessore alla Scuola Laura Galimberti, nel caso potrebbero arrivare in giunta dal consiglio comunale Beatrice Uguccioni a Arianna Censi. Nel caso uno a uno sono in pole il capogruppo Pd Filippo Barberis o il presidente dell'aula Lamberto Bertolè. In calo l'idea di uno spostamento di Gabriele Rabaiotti dalla Casa al Welfare.

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