Milano-Binasco, ritardi e degrado: De Nicola in viaggio con i pendolari «Presto arriveranno nuovi mezzi»

Da Binasco a Milano ci vogliono venti minuti di autobus, più o meno. «Sì, certo. Quando tutto va bene, altrimenti almeno il doppio». Il viaggio con i pendolari dalla provincia alla città comincia alle 7.55. Diciotto chilometri di tragitto insieme all’assessore ai trasporti di Palazzo Isimbardi Giovanni De Nicola che ha voluto verificare di persona le condizioni delle linee extraurbane. Proprio su una di quelle tratte dove l’assegnazione dei lotti di gara per rinnovare i mezzi pubblici, non è ancora partita. Colpa di un annoso contenzioso giudiziario che risale addirittura al 2003, alla giunta Colli. Risultato: 200 autobus sostituiti in due anni, e 70 ancora da rimpiazzare. «Abbiamo perso tre anni - dice De Nicola -. Penati annullò le gare e paralizzò il trasporto. Noi siamo qui per voltare pagina, e contiamo di sbloccare la situazione in un paio di mesi».
Che vorrebbe dire poter usufruire dei nuovi mezzi entro l’estate prossima anche perché, aggiunge l’assessore, gli unici a fare le spese di questo disagio sono gli utenti. Come Antonella, infermiera che fa Binasco-Milano ogni giorno. «Tante cose non funzionano - racconta -. La sera non ci sono mezzi, l’ultimo che parte da Famagosta è alle 20.10. Ma se si finisce di lavorare più tardi? E poi la biglietteria: che ne mettessero una funzionante alla stazione di Binasco invece di costringere i passeggeri a salire senza biglietto e ad essere multati». Alla fermata della metropolitana, gli autisti aspettano il cambio del turno. Una baracca a qualche centinaia di metri più avanti, nascosta sotto un cavalcavia. «Ma le pare che dobbiamo stare in un posto così?».
Loro ci vivono su quei mezzi, e li conoscono come le loro tasche. Parlano di gomme mangiate dall’asfalto, i freni consumati e ammortizzatori inesistenti. Ma cosa ci possono fare: è ancora tutto bloccato e i mezzi nuovi non arrivano. «Lo faremo, entro Natale. È il nostro sogno», promette De Nicola.

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