Milano, polizia arresta rapinatore seriale

L’uomo, italiano di 41 anni senza fissa dimora, avrebbe rapinato tre negozi nel quartiere di Quarto Oggiaro

A Milano la polizia di Stato è riuscita ad arrestare un uomo di 41 anni ritenuto colpevole di diverse rapine, almeno tre, perpetrate in altrettanti negozi commerciali, tutti nel quartiere di Quarto Oggiaro. L’indiziato sarebbe un italiano senza fissa dimora, fermato lunedì 30 dicembre 2019. I furti erano avvenuti tutti a mano armata. I poliziotti del Commissariato di Quarto Oggiaro, che avevano avviato le indagini, sono riusciti a sottoporre a fermo di indiziato di delitto il 41enne, risultato residente a Vigevano, comune in provincia di Pavia, ma di fatto senza una fissa dimora. Il rapinatore seriale aveva agito ogni volta nel medesimo modo, come accertato anche dai filmati registrati dalle telecamere di sicurezza presenti negli esercizi commerciali presi di mira. L’Ufficio Analisi Criminale della Questura di Milano aveva chiamato l’indagine in questione “Nulla da perdere”.

Tutte le rapine avvenute a Milano

Durante una delle rapine, avvenuta il 3 novembre scorso, l’indiziato avrebbe fatto irruzione in un negozio in viale Certosa, armato di pistola, e si sarebbe impossessato dell’intero incasso presente in casa: 591,45 euro in contanti. Dopo soli tre giorni, un altro colpo, questa volta per la rapina era stata scelta una Farmacia Comunale in Via dei Cignoli. In questo caso il bottino era stato di 210 euro. Un mese dopo la terza e, forse, ultima rapina, quella avvenuta in un esercizio commerciale sito in via Ludovico di Breme. L’uomo non sarebbe però riuscito a scappare con l’incasso a causa del venditore. Il dipendente del negozio avrebbe infatti cercato di temporeggiare, nonostante fosse sotto la minaccia di una pistola, facendo così desistere il rapinatore. Il ladro ha guadagnato velocemente l’uscita ed è poi fuggito a bordo di un’auto, abbandonata poco lontano e risultata rubata. I poliziotti sono riusciti a identificare il rapinatore grazie a appostamenti e accertamenti nella zona dove si sono verificate le rapine.

Importanti i racconti delle vittime

Sono stati soprattutto i racconti e le descrizioni delle vittime ad aiutare la polizia nel suo lavoro. Questi avevano infatti descritto il ladro come un possibile tossicodipendente. I controlli degli agenti si erano quindi indirizzati alle sedi Sert di Milano. Durante l’ultima rapina, la Scientifica era riuscita a rilevare alcune impronte papillari all’interno della vettura usata per la fuga. Unendo i sospetti degli agenti al lavoro della Scientifica, l'indagine si era concentrata su un pluripregiudicato della zona, ben noto alle forze dell'ordine. Il 41enne è stato quindi sottoposto a fermo di indiziato di delitto.

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