Le Olimpiadi a Milano renderebbero un miliardo

Alla fine Pisapia non pungerà. Il fratellastro Marino, a Roma, non avrà competizione interna nella corsa per i Giochi olimpici del 2024. Anche se «Milano ha tutte le potenzialità per essere protagonista di una eventuale candidatura», come ha dichiarato l'assessora allo Sport Bisconti, Roma è la capitale e figurarsi se potranno esserci sgambetti, o derby per dirla con Alemanno, nel centrosinistra.
Perché è vero che a beneficiarne saranno comunque l'economia e l'immagine italiane, un gioco di squadra, per restare nel linguaggio sportivo. Eppure, conti alla mano, l'Ufficio studi della Camera di commercio di Monza e Brianza ha stabilito che l'indotto che si creerebbe in Lombardia produrrebbe il 20 per cento in più dell'indotto laziale.
Traducendo in numeri: il team composto da strutture organizzative e ricettive, comparto della ristorazione e aziende del settore dello shopping potrebbero attrarre un utile di un miliardo di euro, contro gli 830 milioni delle imprese laziali.
«Un vantaggio enorme», ha commentato Maroni, cogliendo l'occasione per proporre Milano come:«la città dello sport di cui la Lombardia ha bisogno» tra i possibili sviluppi del dopo Expo. La stima è stata realizzata impiegando i dati del Registro Imprese, del Centro internazionale di studi sull'economia turistica (Ciset), dell'Eures, e dell'Istat. Si è tenuto conto dei flussi turistici nelle precedenti edizioni, della vivacità economica e, come detto, delle performances delle imprese del comparto accoglienza e shopping.
Un fattore decisivo è l'esperienza di spesa turistica per eventi di carattere sportivo internazionale, vedere alla voce Gp di Monza. Al Comitato olimpico decidere se tutte le strade portano a Roma.

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