Ospedali ancora in crisi Al Sacco si sperimenta nuovo vaccino anti Covid

Galli: «Molto presto i test sull'antidoto, mi offro per provarlo». Contagi: numeri stabili

(...) Sul fronte dei vaccini anti influenzali continua il botta e risposta tra chi ne lamenta la carenza, con i medici di base in testa, e la Regione. Quest'ultima ieri ha comunicato che sono circa 1 milione e 800mila le dosi distribuite finora a medici di medicina generale, Asst ed Rsa in Lombardia. Degli ulteriori 700mila vaccini acquistati, 50mila verranno distribuiti entro oggi, 200mila entro il 30 novembre, 200mila entro i primi 15 giorni di dicembre. Secondo il rendiconto di chi somministra il farmaco, del milione e 800mila dosi ne sono state iniettate ai cittadini 410mila.

Il Pirellone dunque sottolinea come, nonostante i ritardi dovuti a problemi di consegna da parte delle ditte fornitrici che si stanno verificando in tutte le regioni, nelle prossime settimane potranno essere vaccinati più di 1 milione e 200mila over 65. Nel frattempo, assicura la Regione, arriveranno le altre dosi acquistate e non ancora consegnate. «Le difficoltà - segnala Palazzo Lombardia - e i ritardi nella programmazione degli appuntamenti sono dovuti sempre a ritardi nelle consegne. Comunque si sta lavorando per recuperare gli arretrati grazie anche ai numerosi punti vaccinali aperti anche in collaborazione con il personale dell'esercito. Si coglie inoltre l'occasione per sottolineare che sono stati messi immediatamente a disposizione da parte di Ats e Asst gli aghi che alcuni medici di medicina generale non hanno ricevuto all'interno dei kit».

Dal Sacco invece arriva una buona notizia. Molto presto, nelle prossime settimane, partirà presso l'ospedale la sperimentazione di un vaccino anti Covid-19. Lo ha annunciato il direttore di Malattie infettive Massimo Galli in un'intervista a Rtl 102.5, candidandosi come volontario in questa fase di ricerca. «La nota di ottimismo che mi sento di dare arriva dal vaccino - ha detto Galli dopo aver messo in guardia sui rischi del prossimo Natale -. Siamo tutti un po' indispettiti dalla politica degli annunci. Continuiamo a vedere una gara a chi ha il vaccino migliore. Se questa fosse una gara nei fatti e non solo negli annunci sarebbe una bellissima cosa. Credo che potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro. Credo che se scoprirò che il ruolo di principal investigator e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario sarò tra i primi a fare questa vaccinazione».

Ieri infine è entrato in funzione un nuovo drive through presso la caserma «Ugo Mara» di Solbiate Olona, proprio in provincia di Varese, sede del Comando di reazione rapida della Nato in Italia (NRDC-ITA). Il centro effettua tamponi molecolari ai cittadini di tutta la provincia. La struttura è stata realizzata nell'area parcheggio della base militare in uno spazio complessivo esteso per circa 9mila metri quadrati. L'obbiettivo è effettuare circa 800 tamponi molecolari dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 14, con prenotazione presso Ats Insubria.

Cristina Bassi

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Commenti

sbrigati

Dom, 22/11/2020 - 11:15

Mai accennare alle cure oggi disponibili.

wregrewgwerg

Dom, 22/11/2020 - 12:19

La corsa al vaccino delle nazioni è come la corsa in passato alla bomba atomica,chi ce l'ha e riesce a somministrarlo alle altre nazioni competitor geopolitiche ne indebolisce la popolazione e l'economia,poichè è notorio che i vaccini prodotti da nazioni protestanti Germania,Inghilterrea,Svezia ecc,e somministrati in Italia causano problemi al sistema immunitario.Vaccini che non vengono somministrati nelle nazioni protestanti che li producono.L'Italia ha perso la 2a guerra-truffa mondiale orchestrata dalle èlite anglo-tedesche,e ha firmato un trattato di resa incondizonata che la rende paese privo di sovranità e quindi facile campo di sperimentazione medica e vaccinale dei paesi "vincitori".Galli pone quindi un tema di sicurezza nazionale nella somministrazione di vaccini esteri agli italiani,che si raggiunge solo se si supera il trattato di resa incondizionata,ossia lo si cancella.A quel punto nemmeno agli italiani verrebbero somministrati i vaccini come ai loro "alleati".

agosvac

Dom, 22/11/2020 - 12:31

Penso sia ovvio che la prima parte dell'articolo si riferisce ai vaccini anti influenzali. La seconda parte agli, ancora inesistenti, vaccini anticovid19. Galli dice che è pronto ad usarlo ma solo se la sua posizione è compatibile col rischio che si corre. Un po' come dire " vorrei ma non posso perché sono troppo importante".

Ritratto di LANZI MAURIZIO BENITO

LANZI MAURIZIO ...

Dom, 22/11/2020 - 12:58

c'è da fidarsi da questo sessantottino comunista?

Gianca59

Dom, 22/11/2020 - 13:50

"Credo che se scoprirò che il ruolo di principal investigator e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario sarò tra i primi a fare questa vaccinazione": Crisanti mi sembra quello giusto per questa sperimentazione. Chi più irresponsabile di lui ?

Junger

Dom, 22/11/2020 - 13:53

Galli invece di dire assurdità in televisione dalla mattina alla sera doveva far ampliare l'offerta di posti letto nei reparti covid milanesi. Ma probabilmente i direttori delle ats sono i soliti paracadutati della politica. Adesso si presenta addirittura come inventore di vaccini! E con quali plant pensa di produrlo? E' tutto un grottesco cabaret

Libero 38

Dom, 22/11/2020 - 14:06

Mentre la gente continua a morire i cervelloni raccontano solo balle nelle televisioni.

wregrewgwerg

Dom, 22/11/2020 - 16:39

A Galli andrebbe data una medaglia al valor civile e pure militare, infatti dicendo che il vaccino ce lo produciamo noi italiani sta in pratica dicendo che gli italiani non si faranno alcun vaccino dal momento che noi,per il trattato di resa incondizionata dopo la 2a guerra mondiale,non possiamo produrci i vaccini,gli "alleati" avranno sicuramente messo una clausoletta al riguardo, ce li forniscono loro... Infatti pur avendo l'Italia una delle industrie farmaceutiche più avanzate del mondo guarda caso non produce vaccini, e importa i vaccini prodotti dalle nazioni protestanti come germania, inghilterra e svezia che non fanno alcun vaccino di quelli che producono alle loro popolazioni mentre attraverso i loro galoppini in Italia li hanno resi obbligatori per i bambini italiani. Qualora dovesse saltare fuori un'industria italiana che dice che produrrà lei i vaccini, non fidatevi perchè ci sono di sicuro dietro gli aguzzini "alleati".

cir

Dom, 22/11/2020 - 17:29

wregrewgwerg Dom, 22/11/2020 - 16:39 ..Hai pienamente ragione..purtroppo . Ne e' riprova inconfutabile il fatto che l' " europa " si sta' scagliando ferocemente contro ORBAN il GRANDE che vuole il vaccino RUSSO e non quello degli yankees..