Piscine, costi maggiorati per ingressi singoli

Gli accessi acquistabili solo on line, a breve si potranno comprare anche gli abbonamenti

Cambiano (in peggio) le regole di accesso agli impianti di MilanoSport. Almeno per il momento. O meglio, diventa più costoso potersi godere un bagno in piscina, coperta o scoperta che sia. Che la società controllata dal Comune e presieduta dall'ex assessore comunale allo Sport Chiara Bisconti abbia un buco di 4-5 milioni di euro dovuto alla chiusura forzata di tutti gli impianti sportivi per quasi quattro mesi è noto, ma al momento non è possibile attivare nuovi abbonamenti, che consentono soprattutto agli assidui frequentatori di risparmiare. Soprattutto se si tiene conto che ci sono cittadini che devono fare attività fisica per motivi di salute, che la chiusura totale della città per la pandemia ha messo in ginocchio moltissimi milanesi che hanno perso il lavoro, non hanno percepito alcuno stipendio per mesi e non sempre, come dimostra anche la discussione in consiglio comunale sui Buoni spesa, hanno ricevuto aiuti economici o sussidi. È pur vero che la società applica tariffe, per le piscine, in media inferiori del 30 per cento rispetto alle strutture private e agevolate per bambini sotto i 5 anni, over 65 con Isee sotto 6.500 euro e studenti.

Già nel 2011 il costo di accesso alle strutture per il nuoto libero era quasi raddoppiato, passando dai 4 a 7 euro a persona e di conseguenza l'abbonamento annuale da circa 250 a 400 euro. La ratio allora era «premiare» l'utente abituale. Ora è possibile accedere agli impianti solo prenotando on line (il biglietto è diventato di 7,5 euro), mentre gli abbonati possono inserire il numero di card e prenotare senza oneri.

Così se la durata degli abbonamenti è stata congelata durante il lock down e quindi prolungata del periodo corrispettivo, si può anche richiedere un voucher di 18 mesi con cui scegliere opzioni diverse. Ma chi ha la sfortuna di vedere il proprio abbonamento scaduto in questi giorni, al momento non ha la possibilità di rinnovarlo, trovandosi costretto ad acquistare il singolo ingresso a costo maggiorato. Solo tra qualche settimana il sistema permetterà di comprare abbonamenti on line. «Se si obbliga l'utente a pagare ogni singolo ingresso - attacca un cittadino che si è trovato in questa situazione e che deve praticare nuoto per motivi di salute - almeno bisognerebbe dimezzare (come minimo) la tariffa. Comunque una soluzione di equità non iugulatoria andrebbe trovata».

Non solo, altro aspetto che irrita i cittadini è il fatto di non ricevere alcuna risposta ai quesiti nè via mail nè per telefono, ammesso che qualcuno risponda, nè sullo stesso sito.

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