Rapinano ventenne in treno. In manette tre minorenni

Sono giovani incensurati di 14 e 15 anni; erano stati complici di un egiziano 18enne finito subito in cella

Rapinano ventenne in treno. In manette tre minorenni

Tre ragazzi minorenni incensurati sono finiti nei guai per aver messo a segno una rapina a mano armata a bordo di un treno. Ieri mattina i carabinieri della stazione di Gorgonzola, assieme al nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Pioltello, hanno dato esecuzione a Pioltello e a Bussero a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina aggravata in concorso emessa dal gip presso il Tribunale per i Minorenni di Milano nei confronti di tre ragazzini tra i 14 e 15 anni.

L'indagine, condotta dalla stazione carabinieri di Gorgonzola e coordinata dalla Procura della Repubblica per i Minorenni di Milano ha avuto inizio il 15 novembre scorso, quando, dopo che un gruppo di ragazzi aveva rapinato in treno un 19enne, un egiziano di 18 anni era stato arrestato in flagranza di reato.

Le successive attività investigative hanno consentito di identificare i complici, poi riconosciuti dalla vittima grazie all'identificazione fotografica, ma anche di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a loro carico. Gli accertamenti hanno inoltre permesso agli investigatori dell'Arma di ricostruire che i ragazzi, agendo in gruppo, dopo aver avvicinato la vittima e sotto la minaccia di un coltello, si erano fatti consegnare il telefono cellulare, le carte di credito, denaro contante e altri effetti personali, per poi fuggire a piedi.

I tre ragazzini sono stati reclusi nel carcere minorile Beccaria di Milano.

Sfocia nell' hinterland milanese e in particolare in Brianza anche un'altra inchiesta dei carabinieri del nucleo investigativo del comando provinciale di Massa (Massa Carrara) coordinati e diretti dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo della procura di Genova, e che ha portato all'arresto di una banda di cinque soggetti che smerciavano ingenti quantitativi di droga (hashish, marijuana e cocaina) in Lombardia tra le province di Milano, Monza, Como e Varese.

L'operazione è scattata al termine di un anno e mezzo di indagini tecniche particolarmente approfondite che hanno permesso di smantellare una presunta associazione per delinquere impegnata nel traffico illecito di sostanze stupefacenti, operante nelle province di Massa Carrara e di Monza Brianza, composta da massesi e brianzoli.

L'organizzazione poteva inoltre avvalersi, come base logistica, dell'azienda di famiglia dei due presunti capi, impegnata nel settore della produzione di divani (da qui il nome dell'operazione «Divani&Sofa») che permetteva quindi di sfruttare le potenzialità logistiche e di trasporto offerte dall'impresa per muovere o stoccare ingentissimi quantitativi di droga.

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