Da Rozzano a Miami a cercar gloria sul ring

Scardina è emigrato negli Usa per combattere. Ora torna in Italia per conquistare il titolo Ibf

Nomen Omen, dicevano gli antichi romani. Che più o meno sta a significare «Il nome è un presagio». E per Daniele Scardina, l'eroe dei «Due Mondi», questa frase è più vera che mai. Il campione di Rozzano, che nel dicembre2014 si è trasferito a Miami per diventare un pugile professionista, vuole letteralmente «scardinare» il mondo della nobile arte. Per questo il fuoriclasse rozzanese sarà il grande protagonista della serata di venerdì 8 marzo al Superstudio di via Tortona 27, a Milano. Tra i nove incontri in programma, nel match clou il talentuoso e imbattuto supermedio Daniele (15 vittorie e 0 sconfitte, 14 KO) sfiderà il campione finlandese dei supermedi Henri Kekalainen (11-5, 5 KO) per la corona IBF International. «Sono pronto e non vedo l'ora di combattere commenta da Miami il fuoriclasse milanese - Mi sto allenando duramente con il mio allenatore Dino Spencer: non conosco bene Henri Kekalainen, ma in questo mese lo studierò per arrivare al meglio per questo match molto importante per la mia carriera pugilistica».

Il classe '92 rozzanese ha la possibilità di giocarsi il suo secondo titolo da professionista nella sua breve carriera: il primo lo ottenne nel dicembre 2017 grazie alla cintura dei Wba Federcaribe. Ma questa volta il titolo in palio a Milano sarà molto più prestigioso, e difficile da raggiungere, e per questo Scardina dovrà combattere al massimo sul ring meneghino. Negli Stati Uniti «King Toretto» (il suo soprannome quando combatte ndr) si prepara nella «World Famous 5 th Street Gym», la leggendaria palestra in cui si allenava Muhammad Ali e gli altri campioni gestiti dall'organizzatore Chris Dundee e allenati da suo fratello Angelo. Un tempo situata sulla quinta strada di Miami Beach, la «World Famous 5 th Street Gym» venne chiusa dopo oltre quarant' anni di attività; ma nel 2010 Dino Spencer (uno degli allievi di Angelo Dundee) l'ha riaperta insieme a Tom Tsatas, trasferendola nel 2013 al numero 1434 di Alton Road, ma mantenendo sempre lo stesso nome perché come sostengono i titolari - «non è l'indirizzo che conta, ma l'anima della palestra». Nonostante Daniele viva a Miami, ha mantenuto il legame con la sua terra natale: «Questo sarà il mio quinto match in Italia sottolinea -. Ho Rozzano nel cuore e per me ogni volta tornare a casa è sempre un'emozione unica. Voglio fare come Canelo Alvarez che combatte negli Stati Uniti e continua a mantenere uno stretto rapporto con i suoi tifosi in Messico. A Milano e dintorni sono molto conosciuto, ho svolto un'intensa attività dilettantistica diventando campione della Lombardia. Nonostante la distanza, sono molto felice che i miei tifosi mi seguano tramite internet: l'8 marzo combatterò soprattutto per loro». Infine il fuoriclasse milanese ha una grande sogno: «Oltre che affermarmi come professionista a Miami, mi piacerebbe contribuire al rilancio della boxe in Italia».

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