Sala si sfoga in video: «Come la fai sbagli...» Poi scorda gli inquilini Aler e Fi lo attacca

Il sindaco: «Criticato per aree cani chiuse». Una lettera solo alle case Mm

«Oggi come la fai sbagli» si è sfogato il sindaco Beppe Sala ieri nel video quotidiano su Facebook con cui dà il buongiorno ai milanesi chiusi in casa per l'emergenza Coronavirus. Ha fatto due esempi. «Abbiamo deciso di chiudere i parchi recintati per evitare assembramenti e i proprietari di cani si sono molto lamentati perchè non possono usufruire delle aree. Li capisco - ha premesso - ma c'è una ragione dietro», evitare appunto che in una giornata di sole troppa gente si concentri nelle aree verdi. Sul secondo punto invece è stato contestato anche da un consigliere della maggioranza, il Pd Carlo Monguzzi che avrebbe evitato un servizio dei mezzi pubblici ridotto al 45%. «La Regione - continua nel video - ci ha dato indicazione di ridurre il servizio Atm, oggi peraltro l'utilizzo è sceso dell'80 per cento. Molti ci scrivono per protestare ma rimane il fatto che è nostro dovere». Concluso lo sfogo passa alle buone notizie, come la chiacchierata avuta a lungo con il professor Angelo Marzano, il dermatologo del Policlinico di Milano guarito dalla Covid-19. «Mi ha confessato che ha avuto una bella strizza - riferisce Sala - ma è il primo milanese che ne è uscito bene e non vede l'ora di tornare al lavoro». L'altra good news è che il «fondo di mutuo soccorso» aperto per raccogliere soldi da destinare alle famiglie e imprese in difficoltà per effetto del virus nella prima giornata ha raccolto 800mila euro, «fino a mezzanotte - diceva ieri - ho ricevuto telefonate da amici e conoscenti che volevano donare».

Inizia a tastare un terreno scivoloso quando ammette: «Non so se riusciremo a proseguire con i lavori della M4», anche i cantieri stanno proseguendo a ritmi ridotti, il personale è limitato, è nell'aria che il cronoprogramma della nuova linea della metropolitana che doveva essere inaugurata in parte per Expo sarà rivisto ancora una volta, intanto Sala festeggia perchè «nella Milano deserta gli operai ieri hanno gettato il solaio della stazione San Cristoforo».

Sala infine fa sapere che il Comune è «molto vicino agli inquilini delle case di edilizia popolare, il Comune ne gestisce circa 30mila e ho chiesto a Mm di recapitare una lettera in cui si raccomanda di stare a casa e si invitano gli over 65 a chiamare lo 02.02.02 per qualunque tipo di bisogno». Bene ma non benissimo. Il presidente del consiglio di Municipio 4 Oscar Strano (Fi) contesta: «Trovo sconvolgente che il sindaco faccia distinzione tra inquilini di Mm e quelli che vivono nei 50mila alloggi popolari di Aler, crea una distinzione tra cittadini di serie A e serie B». Strano sottolinea che «il sindaco deve essere, soprattutto in questo momento, simbolo di unità, non alimentare divisione nel mondo delle case popolari. L'iniziativa rivolta ai più fragili non può essere proposta solo agli inquilini di Mm, anche chi vive in caseggiati Aler ha pari dignità quindi auspico una rettifica da parte sua».

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Commenti

fifaus

Dom, 15/03/2020 - 11:54

Ieri ho chiamato lo 02.02.02 per un problema che coinvolge una persona con handicap grave. Chi ha risposto al centralino merita davvero un elogio per la gentilezza e la disponibilità dimostrate, ma non è riuscito a darmi una risposta sicura. E non per sua responsabilità...