"Sala zelante su Area B e meno sugli incentivi"

La Regione contesta le telecamere riaccese: "C'è chi pensa solo a multe e a fare cassa"

"Sala zelante su Area B e meno sugli incentivi"

«C'è chi multa e chi incentiva». Titolo del lungo video-accusa pubblicato ieri su Facebook dall'assessore regionale all'Ambiente Raffaele Cattaneo nel primo giorno di riattivazione di Area B, sosta a pagamento e il ritorno di Area C all'orario normale dalle 7.30 invece che alle 10. Il Comune, premette Cattaneo, «è libero di scegliere quello che ritiene come credo che ognuno sia libero di esprimere le proprie valutazioni su queste scelte». E l'assessore boccia Palazzo Marino su due fronti. «Sono due anni - spiega - che con il Comune stiamo cercando di completare le procedure burocratiche affinchè il progetto move in, la scatola nera installata a bordo che consente di derogare ai blocchi auto previsti dalle disposizioni regionali per la qualità dell'aria possa essere usata anche in Area B. Se la giunta Sala ci avesse messo solo un decimo dello zelo che ha messo per riaccendere le telecamere per concludere queste procedure, forse da domani i milanesi potrebbero avere una soluzione alternativa al blocco dei propri veicoli fino a Euro 3 diesel per Area b e fino a Euro 4 diesel per Area C». Cattaneo aggiunge una seconda considerazione: «Purtroppo constatiamo una volta di più che il Comune mette più zelo su misure ispirate al criterio dei divieti e delle sanzioni, quindi probabilmente con l'obiettivo anche di fare cassa sulle multe dei cittadini, molto meno sui provvedimenti che incentivano forme di scelte libere e positive, come quelle che abbiamo cercato di fare in Regione e che concretizzeremo con ulteriori provvedimento nei prossimi giorni. La Lombardia rimane sulla strada di favorire gli incentivi e premiare i comportamenti virtuosi, constato una volta di più che Sala e l'assessore alla Mobilità Marco Granelli permangono nella linea dei provvedimento vessatori, sanzionatori, con i divieti e le multe». Il sindaco archivia le proteste contro Area B e C come «polemiche dovute, tanto è chiaro che ogni decisione che la giunta prende viene contestata da opposizione per definizione, rimane il fatto che traffico era molto e troppo significativo in queste ultime settimane e con la fine della scuola portiamo meno disagi. D'altro canto, non possiamo invocare normalità e aperture ma Area B e C no, è opposizione per opposizione ma non ha senso». Dunque, «se vogliamo tornare alla normalità dobbiamo accettare anche le regole rispetto alle quali il Comune viene gestito». Il presidente di Aci Milano Geronimo La Russa contesta le misure e fa presente che «bisognava attendere la vera normalità», ad oggi i mezzi pubblici viaggiano ancora al 50% della capienza, «e in un momento così difficile bisognerebbe evitare balzelli».

Chiamato in causa, anche l'assessore Granelli ribatte a Cattaneo con un video, spiegando che «abbiamo un +47% del traffico e la sosta per residenti viene usata da chi sceglie di non usufruire dei parcheggi di interscambio, liberi per oltre la metà, i cittadini ci imploravano di rimettere la sosta a pagamento. E noi vogliamo aiutare a cambiare, a fare le scelte che permettono di buttare via i vecchi mezzi e usare quelli meno inquinanti. Abbiamo dato 8,5 milioni a cittadini che hanno fatto questa scelta e un milione alle imprese, aiutiamo chi cambia e mettiamo regole per tutelare l'aria». Su move «siamo d'accordo ma la Regione ha tardato molto e solo a dicembre ha chiuso l'accordo con il garante della privacy. Ora che c'è abbiamo già deliberato e a giorni i milanesi potranno utilizzarlo». Ma «Cattaneo molto simpatico e furbo, la Regione dal 2020 sta tagliando ogni anno le risorse per il trasporto pubblico».

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