Il San Raffaele ripensa l'emergenza-urgenza (in un polo di 10 piani)

(...) Non sarà più il paziente a spostarsi ma saranno le équipe di chirurghi e specialisti a raggiungerlo. All'interno di un unico stabile in cui saranno più rapidi e più facili gli spostamenti. Il nuovo polo - otto piani più due sotterranei - sorgerà a fianco dell'edificio a forma di diamante dedicato in particolare al dipartimento Materno Infantile. Conterà 20 sale operatorie, 300 posti letti, reparti di soccorso, terapia intensiva e degenza. E risolverà i problemi di spazio attuali, dove l'area del pronto soccorso non basta più ad accogliere tutte le richieste: «Basti pensare che abbiamo cinque codici rossi al giorno» spiega Rotelli. Rapidi i tempi di costruzione. I lavori cominceranno in primavera e sarà tutto pronto nel giro di tre anni al massimo. Verranno utilizzati materiali ecosostenibili, comprese le tinteggiature esterne: grazie alla presenza di biossido e titanio, mille metri quadrati di vernice bianca saranno in grado di disintegrare le particelle di smog quanto una quarantina di alberi. Costi previsti: 50 milioni di euro. «Ma abbiamo i conti in pareggio dal 2014 - precisa Rotelli, il cui padre appianò il super debito accumulato da Don Verzé - e siamo riusciti ogni anno ad investire decine di milioni per la ristrutturazione dei reparti». Quando verrà liberato l'attuale pronto soccorso, cominceranno dei nuovi lavori, per dare più spazio agli attuali reparti e rispettare i parametri di spazio imposti entro il 2020. E quello sarà anche il momento in cui verrà ripensata la mensa. «L'idea - spiega il presidente - è quella di creare un ambiente caldo e accogliente come una casa».

Maria Sorbi

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