Scuola/1 La Lega: «Meno soldi ai rom, non alle civiche»

La Lega si schiera a fianco delle scuole civiche e contesta i tagli decisi dalla giunta Moratti. Pur di salvare «un pezzo della nostra storia», il capogruppo del Carroccio in Comune Matteo Salvini ha proposto all’assessore alle Politiche Sociali Mariolina Moioli di recuperare fondi «usando la mannaia sugli aiuti ai nomadi». Come a dire: meno soldi ai rom e più finanziamenti a chi vuole studiare.
«Formare lavoratori che vogliono prendere un diploma studiando la sera - ha affermato Salvini - non è un settore su cui si deve risparmiare. Le eccellenze costano e i licei civici lo sono. Meglio allora tagliare quei fondi per l’accompagnamento alla casa e al lavoro dei rom». Salvini ha voluto stigmatizzare la strumentalizzazione della protesta degli studenti da parte dei centri sociali, responsabili, a suo dire, dell’interruzione ai danni del sindaco Letizia Moratti durante la sua esibizione teatrale al Dal Verme di giovedì scorso. E al contempo ha assicurato che la Lega non intende difendere eventuali sprechi. «Se ci sono fannulloni, scioperanti, falsi iscritti o docenti senza alunni - ha aggiunto - è bene fare tutte le verifiche, perché il Comune non è un ente benefico».
Salvini ha annunciato una battaglia serrata. «La Lega farà di tutto per riaprire tutte le classi serali dei diplomandi e i corsi dell’Ipia, alla quale tuttora sono iscritti un’ottantina di aspiranti elettricisti».

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