Spari pre nuziali: in carcere due parenti del baby sposo

Paola Fucilieri

Prima di convolare a nozze (poi comprensibilmente sfumate) i due «piccioncini» rischiavano di dover partecipare a più di un funerale. Anzi: addirittura anche la futura sposa-bambina avrebbe potuto essere oggetto delle esequie. E a quel punto il finale «e vissero felici e contenti» avrebbe avuto, per così dire, tutto un altro sapore.

Una trama da pellicola pulp se non fosse storia vera quella che ha portato in carcere con l'accusa di tentato omicidio due uomini di 40 e 25 anni, entrambi italiani di etnia rom, grazie alle indagini della squadra investigativa del commissariato di Cinisello Balsamo.

Tutto accade la sera di mercoledì 17 aprile, a Sesto San Giovanni, a casa della giovanissima promessa sposa, una 14enne italiana. La ragazza e sua madre, una donna di 47 anni, discutono così animatamente con i parenti dello sposo 15enne, da far balenare nella famiglia di lui lo spettro delle nozze andate a monte. Non sia mai! La lite sfocia in un'aggressione fisica in piena regola nei confronti delle due donne da parte del parentado dello sposino. Che le conciano così male da spingere il loro padre e marito, un 51enne, a caricarle in macchina per portarle in tutta fretta all'ospedale «Bassini» di Cinisello Balsamo e farle visitare al pronto soccorso.

Durante il tragitto, però, altra scena da film dell'assurdo: il 40enne e il 25enne, parenti del futuro sposo, fanno scattare un inseguimento da Far West durante il quale esplodono ben quattro colpi di pistola di cui uno colpisce la vettura della famiglia diretta in ospedale, finendo fortunatamente per mandare in frantumi solo un fanale. I due, subito identificati e denunciati, adesso sono stati arrestati.

E il matrimonio dei baby sposini? Chiaramente, non s'ha da fare.

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