Da via Cavalcanti a via Merano il centro islamico di Milano si allarga ignorando ogni norma
Da via Cavalcanti a via Merano il centro islamico di Milano si allarga ignorando ogni norma
In cella pregiudicato 40enne: con la vittima, una disabile di 87 anni, si spacciava per ufficiale giudiziario
Piccoli gruppi di attivisti, no autogestioni e per evitare sgomberi non più occupazioni "private"
L'azienda: "Non c'era necessità di legittima difesa". La replica: "Ho fatto il mio dovere"
Non ci sono ferite evidenti, ma segni che fanno ipotizzare un'aggressione
A Milano l'ostilità contro gli ebrei dilaga anche tra cittadini in apparenza normali
Manifestazione ostaggio degli estremisti. Agli ebrei: "Siete saponette mancate"
Il corteo nazionale Anpi parte da Porta Venezia (pomeriggio) verso Duomo, ma si divide in tre spezzoni (Duomo, San Fedele per i pacifisti, Fontana per lo spezzone pro-Palestina). Polemiche forti sulla Brigata Ebraica (presente, ma senza bandiere israeliane secondo alcune richieste Arci; Comunità ebraica assente per Shabbat). Attese contestazioni, ma il grosso è ancora in fase di concentramento.  Questo 25 aprile è segnato dalle divisioni sul conflitto in Medio Oriente: da un lato la memoria della Resistenza antifascista e della Liberazione, dall’altro l’uso della ricorrenza per battaglie attuali (Palestina, anti-riarmo, ecc.). È un pattern che si ripete da anni, amplificato dal post-7 ottobre. Le forze dell’ordine sono in allerta in più città. La giornata è ancora in corso, quindi la situazione può evolversi.
Ogni 25 aprile, all’angolo tra Corso Venezia e Via Palestro, proprio sotto le arcate eleganti di Porta Venezia, inizia la storia di una giornata che non è mai uguale. Alle due del pomeriggio la gente comincia ad arrivare: bandiere rosse, tricolori, striscioni colorati, qualche fazzoletto della Resistenza. L’aria si riempie di chiacchiere, saluti, risate nervose. Poi, verso le due e mezza, il corteo si mette in movimento. Il serpentone parte lento, quasi timido, e piano piano prende forza. Quest’anno sono quattro anime diverse che camminano insieme solo per i primi metri, prima di dividersi verso piazze diverse. Ma quel momento iniziale, sotto i palazzi liberty, è ancora lo stesso di sempre: Milano che si ricorda di essere stata liberata e che prova, ogni volta, a restare unita.
Il vigilante sospeso da Atm, racconta della pistola sfoderata per difendersi