Stipendio alle ronde? Solo 11 euro di rimborso

Lo stop è durato poco: una ventina di giorni per i City Angels, un paio al massimo per i Poliziotti in pensione. Dalla prossima settimana torneranno a controllare mezzanini del metrò e quartieri a rischio. Il Comune aveva congelato le convenzioni in attesa del regolamento sulle ronde, che il ministro dell’Interno Roberto Maroni presenterà oggi. Ma dopo il pressing del sindaco Letizia Moratti è certo che nel decreto attuativo ci sarà una norma transitoria che consentirà al Comune di prorogare i contratti già in atto, di sei mesi in sei mesi, fino al 2010 (quando scadrà il bando europeo con cui sono stati selezionati). «È un risultato importante per la nostra città - ammette il vicesindaco Riccardo De Corato - perché City Angels e agenti in pensione sono un valido aiuto alle forze dell’ordine, non certo un intralcio come potrebbero esserlo certi gruppi di volontari fai-da-te. Nelle zone a rischio servono associazioni di comprovata esperienza». Ai sindaci «di città di provincia, come Verona e Trieste», che in questi giorni parlano dei servizi svolti nei loro Comuni «da gruppi di cittadini fai-da-te» manda a dire che «i problemi di un’area metropolitana come Milano sono altri e ben più a rischio rispetto a realtà più piccole». E proprio il sindaco di Verona, il leghista Franco Tosi, aveva criticato la richiesta della Moratti di confermare le convenzioni con le due associazioni che operano sul territorio: per le ronde, ha sostenuto Tosi, solo un rimborso spese ma niente stipendio, o tanto vale assumere vigili. Polemica che De Corato rispedisce al mittente: «Quello erogato dal Comune è niente più che un rimborso da 11 euro all’ora, non diamo stipendi ai volontari». Anzi, riferisce che il ministro Maroni ha apprezzato il fatto che «questi servizi siano stati assegnati con gara pubblica, quindi nella massima trasparenza, e ad associazioni di lunga e comprovata esperienza». Solo tra giugno 2008 e lo scorso aprile i volontari sono intervenuti in 1.614 casi, direttamente o in appoggio alle forze dell’ordine, e spesso hanno consentito l’arresto dei malviventi. I 25 poliziotti in pensione in particolare sono entrati in azione in 957 casi, i City Angels in altri 657.
Il no alle ronde fai-da-te è l’avvertimento lanciato anche a chi già promuove iniziative in città, come il Centro studi per la sicurezza. I pre-iscritti sono già una cinquantina ma l’obiettivo, riferisce il presidente Alessandro Marmello, è arrivare almeno a quota 100. I corsi, diretti da esperti di arti marziali, fisioterapisti e psicologi «non politicizzati», inizieranno a ottobre e saranno gratis. Per iscriversi alle lezioni, che si terranno al Centro polifunzionale Palaiseo di via Iseo 10, bisogna presentare un certificato firmato da uno psicologo Asl, avere fedina penale immacolata, non assumere droghe e alcolici e non essere iscritti a partiti politici. Marmello assicura: «Le ronde andranno in giro senza armi, bastoni o spray al peperoncino, faranno belle passeggiate per dare concretamente una mano alle forze dell’ordine».

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