Taxi, sciopero selvaggio contro Uber

Blocco improvviso nel piazzale della Centrale: «Il Comune non multa i conducenti abusivi»

Cristina Bassi

La guerra a Uber passa anche per lo sciopero selvaggio. Ieri i tassisti hanno bloccato il traffico in Stazione Centrale per protesta contro una moratoria delle multe ai conducenti di Uberpop, l'applicazione che consente a chiunque (anche senza licenza) di trasportare passeggeri a pagamento, ma che in Italia è stata dichiarata fuorilegge per «concorrenza sleale».

Ieri mattina, senza preavviso, oltre un centinaio di tassisti hanno incrociato le braccia e con le loro auto hanno bloccato i parcheggi della stazione. Lo sciopero, che ha creato molti disagi a chi arrivava in treno e cercava un taxi e al traffico della zona, è scattato a causa di una circolare «interpretativa» del ministero dell'Interno. Il Viminale, secondo gli autisti scesi in piazza, sospenderebbe le sanzioni degli enti locali a Uber. L'assessore comunale alla Sicurezza Marco Granelli è subito intervenuto dal proprio profilo Facebook: «Il Comune e la Polizia locale - spiega - continuano a sanzionare Uberpop perché il Tribunale di Milano ci ha dato ragione con diverse sentenze e quindi procediamo». La nota del ministero, continua l'assessore, «non è indirizzata ai Comuni, commenta una sentenza del Consiglio di Stato che chiede maggiore chiarezza normativa ma non dice che le sanzioni sono nulle». Palazzo Marino ha ribadito che i conducenti non autorizzati devono essere multati, «quindi il problema non esiste», conclude Granelli. L'Autorità garante per gli scioperi ha chiesto chiarimenti urgenti a sindaco e prefetto. «L'Autorità - si legge in una nota - accerterà le modalità di tale astensione e se vi siano profili di propria competenza, anche per l'adozione delle relative sanzioni come previsto dalla legge». L'Unione artigiani ha inoltre comunicato «ai soci tassisti che il fermo spontaneo di oggi (ieri, ndr) non è autorizzato e che ogni forma di protesta deve essere comunicata nei termini di legge previsti. In merito alla circolare del ministero che invita la polizia a non emettere sanzioni ai driver Uber, si comunica che il 2 maggio il Comune ha reso noto, dietro nostra sollecitazione, che non verrà presa in considerazione». Anche la Fit Cisl si è dissociata dallo sciopero. Dopo le polemiche il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha precisato: «Non esiste alcuna circolare Alfano che consentirebbe di non sanzionare il servizio Uberpop». La linea, aggiunge, resta quella di applicare multe fino a 335 euro.

Il blocco è durato fino a sera. I tassisti hanno esposto in piazza Duca d'Aosta uno striscione con la scritta: «Rispetto per i lavoratori regolari-Rispetto per la legge 21/92 (che regola i trasporti pubblici non di linea, ndr)». I manifestanti hanno garantito il trasporto gratuito dei passeggeri in difficoltà, invalidi e anziani. Solidale con gli autisti è Riccardo De Corato (Fdi): «Hanno ragione. Il Comune è latitante, l'abusivismo è fuori controllo». Fabio Altitonante, coordinatore cittadino di Fi, attacca: «Il governo non ha il coraggio di prendere una posizione e si nasconde dietro una circolare ministeriale», così «la situazione è degenerata con uno sciopero selvaggio ugualmente da condannare».

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