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Carolina Cucinelli, a Modica sfila la nuova regina di casa Brunello

La figlia dello stilista ha presentato la collezione cruise Mediterranea all'evento internazionale del brand

Carolina Cucinelli, a Modica sfila la nuova regina di casa Brunello
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La piccola di casa Cucinelli è ormai così grande da poter sostituire il papà nel difficile ruolo dell'anfitrione di un evento internazionale. È successo in Sicilia dove Brunello ha presentato al Taormina Film Festival il docu-film sulla sua vita girato da Giuseppe Tornatore e musicato da Nicola Piovani, mentre Carolina - seconda e ultima figlia del suo felice matrimonio con Federica Benda ha ricevuto gli invitati all'eccezionale serata organizzata a Modica per presentare Mediterranea, la collezione cruise del brand di Solomeo.

Trentacinque anni, un figlio di 6 chiamato Brando in onore del grande Marlon, vice presidente e co-direttore creativo del brand come l'adorata sorella Camilla, Carolina Cucinelli (nella foto accanto con la modella)lo scorso settembre è stata inserita tra le 50 donne più influenti del fashion system internazionale da WWD,il giornale di moda più autorevole del mondo.

«Abbiamo scelto questa incredibile location per i colori delle pietre» ci ha spiegato subito dopo la sfilata che si è svolta sulla ripida scalinata della chiesa di San Giorgio, il duomo barocco che domina la seconda capitale italiana della cioccolata. Essendo l'altra Perugia diventa inevitabile chiederle se è o meno casuale. «Non ci abbiamo pensato confessa lei abbiamo dovuto risolvere molti problemi tecnici per organizzare aperitivo, cena, sfilata e concerto di Malika Ayane su questa imponente scalinata affacciata sulla Val di Noto». In effetti far scendere e salire 40 tra modelle e modelli sui gradini consumati dai secoli e dal sole non dev'essere stato uno scherzo ma tutto si è svolto senza intoppi permettendoci di ammirare una serie di event dress per lui e per lei con quell'inconfondibile stile sobrio e al tempo stesso luccicante, apparentemente semplice nonostante l'infinita varietà di ricami e decorazioni.

A sorpresa sono comparsi anche dei bellissimi completi neri sia per lui che per lei. Narra la leggenda che Brunello detesti il colore dello Stige (il fiume dell'inferno) e non lo voglia vedere né in azienda né nei negozi. Carolina scoppia in una bella risata argentina dicendo che il nero c'è sempre anche se Brunello non lo indossa mai e inoltre da qualche tempo in collezione c'è una parte atelier fatta su ordinazione. Lei indossa un sofisticato abito da sera in raso di seta color platino che mette in risalto il suo fisico longilineo e rivela che da bambina voleva fare la sarta oppure lavorare nel mondo del cinema.

«Avrebbe dovuto correre tanto anche lì» ha detto l'imprenditore filosofo che per questa volta ha dovuto concentrare gli appuntamenti di Pitti in una sola giornata

per poi precipitarsi al Film Festival di Shanghai. Inutile dire che anche questa collezione era meravigliosa: sportiva, chic, perfetta dal mattino alla sera, esemplare di quel che gli americani chiamano «Lo stile Brunello».

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