La moda come spazio aperto, capace di accogliere le differenze e trasformarle in valore. È il messaggio che arriverà dalla Terrazza del Pincio, a Roma, dove Aitalina e Alessandro, due giovani modelli autistici, apriranno la sfilata della Maiani Accademia Moda nell'ambito di “Ensemble”. L'appuntamento è per oggi 10 luglio, nella prima delle due serate della quarta edizione dell'evento dedicato alla moda capitolina. Una cornice particolarmente suggestiva per un debutto in passerella che vuole andare oltre la semplice presentazione di una collezione e raccontare un'idea di moda sempre più inclusiva.
Aitalina e Alessandro aprono la sfilata
Saranno Aitalina e Alessandro a indossare i primi abiti della collezione della Maiani Accademia Moda. I due giovani fanno parte del progetto dell'associazione no profit “Modelli si nasce”, realtà impegnata nella formazione di ragazzi autistici che vogliono avvicinarsi professionalmente al mondo delle sfilate e delle campagne pubblicitarie. L'obiettivo è superare l'idea che la diversità possa rappresentare un limite, creando invece percorsi concreti di preparazione e occasioni professionali. Aitalina ha già maturato diverse esperienze nel settore, partecipando a shooting e sfilate, e il suo ingresso sulla passerella del Pincio rappresenta una nuova tappa del suo percorso. Al centro del progetto di “Modelli si nasce” c'è una visione della bellezza che non chiede alle persone di adeguarsi a un unico modello, ma riconosce valore all'autenticità e alle differenze. Una filosofia che trova nella moda un terreno particolarmente significativo, proprio perché passerelle e campagne pubblicitarie contribuiscono da sempre a costruire e diffondere l'immaginario collettivo.
“Ensemble”, due giorni dedicati alla moda capitolina
La sfilata si inserisce nella quarta edizione di “Ensemble”, in programma il 10 e 11 luglio 2026 sulla Terrazza del Pincio. La manifestazione è promossa dall'Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale insieme all'Assessorato allo Sviluppo economico, Artigianato e Industria della Regione Lazio. L'evento nasce per mettere in relazione le diverse anime del sistema moda; formazione, creatività, manifattura e professione. La serata del 10 luglio è dedicata alle Accademie e ai giovani talenti, mentre quella dell'11 luglio porta in passerella le maison dell'Alta Moda, costruendo un dialogo tra chi si prepara a entrare nel settore e le realtà già affermate della sartorialità contemporanea.
Ventidue abiti nati da gesti e memoria
La collezione presentata dalla Maiani Accademia Moda parte dal lavoro manuale e dai gesti che accompagnano la creazione di un abito. Intrecciare, piegare, consumare, ricucire, ricamare e trasformare: azioni ripetute che diventano parte integrante del progetto creativo. I ventidue abiti in passerella raccontano storie, ricordi, legami e passioni di chi li ha immaginati e realizzati. Ogni capo nasce da un processo in cui il tempo dedicato alla lavorazione non viene nascosto, ma diventa uno degli elementi centrali della collezione. Tecniche come il punto smock, il crochet e il ricamo si affiancano a intrecci, sfilacciature e bruciature. Non sono soltanto decorazioni, ma strumenti di ricerca attraverso i quali i materiali cambiano forma e acquistano un nuovo significato. L'abito diventa così anche un modo per conservare una traccia dell'identità di chi lo ha creato.
Dallo scarto a una nuova estetica
Alla base della collezione c'è anche l'upcycling, il riciclo creativo che recupera materiali e scarti per trasformarli in qualcosa di nuovo. Ciò che potrebbe essere eliminato viene reinterpretato e inserito in un diverso processo creativo, fino a diventare parte di un'estetica contemporanea. È proprio il concetto di trasformazione a unire idealmente i diversi elementi della serata: i materiali che trovano una seconda vita, i gesti artigianali che diventano linguaggio e una passerella che si apre a modelli di bellezza più ampi.
Con Aitalina e Alessandro ad aprire la sfilata, il messaggio diventa ancora più evidente, l'inclusione non è un elemento da aggiungere alla moda, ma può essere parte della moda stessa. E sulla Terrazza del Pincio saranno proprio le differenze a conquistare per prime la passerella.