«Sono partita dalla cosa più preziosa che abbiamo: l'essere umano». Claire Choisne direttore creativo di Boucheron dal 2011 presenta la più ambiziosa tra le sue stupefacenti collezioni di alta gioielleria chiamate non a caso Carte Blanche. Si tratta di 5 preziosissimi collier con altrettanti anelli che a prima vista hanno la stessa forma ma di fatto sono il trionfo dell'unicità.
Nel primo chiamato Rain una vera e propria pioggia di diamanti (per la precisione 4338) viene ingabbiata nel cristallo di rocca opportunamente resinato fino a ottenere da tre strati di pietre tagliate un'unica perfetta gemma luccicante. Altrettanto spettacolare il collier Light fatto con 547 carati di morganite che sembra miele versato sulla pelle in cui luccicano come gocce di zucchero fuso i diamanti. Per realizzare il collier Tattoo ispirato ai tatuaggi vittoriani riprodotti nel quarzo fumè ci sono volute 3200 ore di lavoro, mentre l'indimenticabile Checkers in onice laserata con il motivo pied de poule e 128 carati di purissimi diamanti vale fino all'ultimo centesimo del suo astronomico prezzo: un milione e 200 mila euro.
Dello stesso segno l'alta gioielleria di Buccellati battezzata Serenissima perché riprende tutti i codici di pizzo che la storica maison milanese ha trasformato nel corso del tempo in gioielli unici al mondo. C'è il nido d'ape, il merletto veneziano, il pizzo al tombolo magistralmente trasformati in bracciali, anelli e collier con pietre di rare bellezza incastonate tra quegli incedibili giochi di vuoti e pieni che rendono Buccellati inimitabile anche se imitatissimo. «Abbiamo già venduto 37 pezzi» racconta Maria Cristina Buccellati spiegando che ci vogliono almeno tre anni per mettere insieme tutte queste incredibili pietre e circa un mese per fare il più piccolo anello della collezione.
Da Damiani l'euforia del successo di Arte Maestra, la collezione di alta gioielleria presentata ai primi di giugno sul lago di Como è palpabile.
«Qui abbiamo potuto portare solo 37 dei 70 pezzi della collezione e siamo riusciti ad aggiungere due bracciali della serie En Plein air ispirata dalle Ninfee di Monet» racconta giustamente soddisfatta Silvia Damiani.Vendere in un baleno dei pezzi così speciali e importanti non era né facile né scontato in questi tempi difficilissimi. L'unicità è una strada sempre in salita ma alla fine ti ripaga immancabilmente.