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Mondiali clochard «Ritiro» in caserma per 500 senzatetto

Forse i senza tetto hanno trovato un tetto per dieci giorni, la durata della Milan 2009 Homeless World Cup. Dormiranno fianco a fianco con i soldati di stanza a Milano. Molto probabilmente, anche se i militari scioglieranno solo oggi pomeriggio le riserve, i 500 atleti delle 48 nazioni che parteciperanno ai mondiali di street soccer in programma dal 6 al 13 settembre prossimo, verranno ospitati nelle caserme. Non solo, l’Arma oltre a dare ai senza tetto di tutto il mondo un letto, cucineranno anche per loro. «Stiamo valutando caserma per caserma le disponibilità - rispondono i militari - ogni generale sta analizzando i posti letto disponibili nella propria struttura. Molto probabilmente però non riusciremo a ospitare tutti e 500 gli atleti. L’operazione Strade sicure - quella che impegna i nostri soldati nel pattugliamento delle vie e dei punti sensibili della città - prevede che ospitiamo i soldati che arrivano da fuori Milano. Ecco, prima bisogna assicurare un posto a loro».
Niente paura però gli atleti che rimarranno fuori dalle caserme saranno ospitati nella palestra del centro sportivo Saini in via Corelli. «Secondo noi - spiega l’assessore allo sport e tempo libero, Alan Rizzi - dovrebbero starci tutti nelle caserme, comunque in aggiunta c’è la disponibilità della palestra del Saini». Facendo due conti per Palazzo Marino sarebbe più economico che tutti gli atleti venissero ospitati nelle caserme, che si occuperebbero anche del vitto, presentando poi un unico conto al Comune. Certo, c’è da dire che a due mesi dal calcio di inizio l’organizzazione sembra essere ancora in alto mare: ancora incerta l’ospitalità, ovvero il vitto e l’alloggio, sconosciuto anche il preventivo di spese complessivo per l’amministrazione, il numero esatto dei partecipanti - come sottolinea l’assessore allo sport Rizzi - inesistente un campo per gli allenamenti dedicato, così come i fondi per la preparazione della nazionale italiana, nonostante le richieste avanzate dal ct.
Oscura anche dell’eredità che dovrebbero lasciare i Mondiali alla città ospitante ovvero il centro diurno per homeless come prevede il manifesto dell’Homeless world cup.
Per quanto riguarda il campo di street soccer da lasciare agli homeless milanesi? L’assessore allo sport Rizzi ha individuato una sede, il Lido, che metterà a disposizione dei giocatori anche gli spogliatoi. Nel manifesto di «un calcio alla povertà» si parla di un centro diurno per senza tutto che sia dotato non solo di un campo sportivo, ma anche di spazi per la socializzazione. Ancora fumosa la collocazione del centro diurno di cui si sta occupando l’assessore alle politiche sociali, Mariolina Moioli che ha in agenda un incontro per oggi.

È probabile però che se non si troveranno strutture adatte all’interno del Lido, il centro dovrà essere altrove. E il perocorso di inserimento sociale e lavorativo? Anche di questo si inizierà a parlare domani, nonostante si tatti del fulcro, del senso ultimo dei mondiali. E intanto il tempo passa...

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