Abusi su bimbe della scuola: bidello condannato a 42 anni di carcere

L'uomo ha ammesso di aver abusato sessualmente di 12 bambine, tutte tra i sei e dieci anni: "Non devo dire nient'altro se non chiedere perdono"

Abusi su bimbe della scuola: bidello condannato a 42 anni di carcere

La piccola città di Ceuta è ora sotto choc: il bidello di una scuola è stato riconosciuto colpevole di abusi sessuali ai danni di ben 12 bambine e per questo condannato a 42 anni di carcere. L'uomo, uno spagnolo di 52 anni, aveva ammesso le sue colpe durante l'ultima udienza e così per lui si sono spalancate le porte della prigione.

L'uomo lavorava e viveva nell'istituto Lope de Vega di Ceuta, piccola enclave spagnola in terra marocchina. E lì ha violentato 12 diverse bambine di età compresa tra i sei e i dieci anni. Approfittando della sua posizione di custode nella scuola e dell'amicizia con le sue vittime, l'uomo ha abusato delle piccole in più occasioni. A far partire le indagini sono stati alcuni genitori che hanno denunciato il bidello alle forze dell'ordine: le loro figlie erano state abusate dall'uomo che lavorava nell'istituto ed era sempre a contatto con le alunne. Così il 52enne è stato subito condotto in carcere in attesa del processo.

Durante l'ultima udienza, come riporta il Messaggero, il bidello aveva ammesso di aver abusato sessualmente di 12 diverse bambine, tutte tra i sei e dieci anni. "Non devo dire nient'altro se non chiedere perdono", aveva dichiarato l'uomo davanti ai giudici e alle famiglie delle piccole vittime.

I pm avevano chiesto per l'uomo 84 anni di carcere, ma la pena è stata dimezzata per via dell'ammissione di colpevolezza e per la mancanza di precedenti penali dell'imputato. Così il bidello dovrà scontare ora 42 anni di carcere. L'uomo inoltre dovrà mantenere una distanza superiore a 100 metri dalle sue vittime e non potrà avere alcuna corrispondenza con minorenni per i prossimi 16 anni. Per quanto riguarda le giovani vittime, che resteranno sempre segnate da quanto successo, il tribunale ha spiegato che l'amministrazione locale ed il Ministero dell'Istruzione spagnolo dovranno rimborsare le famiglie delle bambine con una cifra intorno ai 10mila euro.

Una vicenda che ha scosso l'intera comunità. Così come è ancora sotto choc l'Austria dopo la notizia del medico 57enne, accusato di aver abusato sessualmente di 109 ragazzi, 40 dei quali minori di 14 anni. La procura di Wels ha infatti chiesto il rinvio a giudizio per l'uomo che avrebbe violentato centinaia di suoi giovanissimi pazienti dal 2000 fino allo scorso gennaio. L'urologo avrebbe approfittato dei ragazzini spiegando loro che gli abusi sessuali facevano parte del trattamento medico. Ma non solo. Avrebbe dato ai suoi piccoli pazienti della cannabis, li avrebbe portati con lui nella sua residenza di villeggiatura e spinti a realizzare foto e video pedopornografici.